Arpino – Scomparsa di Scola, il cordoglio dell’amministrazione

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Il cinema italiano perde un grande Maestro, il cordoglio dell’amministrazione comunale di Arpino.

La notizia della scomparsa del Maestro Ettore Scola – ha commentato il sindaco Renato Reaci rattrista perché se ne è andato un importante pezzo della storia del cinema e della commedia italiana. A noi Arpinati rattrista ancor di più perché a Scola la città di Arpino deve molto. Grazie alla sua sensibilità la nostra amata Arpino fu scelta come set cinematografico di Splendor, un film creato sulla nostalgia per le pellicole del passato e per una stagione ormai lontana. Protagonista, allora, del film fu la città di Arpino che visse mesi indimenticabili durante le riprese. Per la città fu l’occasione di partecipare anche attivamente alle stesse, di conoscere i protagonisti e avere la possibilità di mostrare al mondo gli angoli più belli del paese. Ognuno di noi conserva il ricordo di quella esperienza e in noi oggi alberga un sentimento di profonda tristezza ma nel contempo di ossequioso rispetto verso la figura di un grande come Ettore Scola”. Un pensiero deferente ed un ricordo anche da parte dell’assessore alla Cultura Rachele Martino: “Fiumi d’inchiostro da ieri sera sono stati scritti in merito alla scomparsa del grande maestro del cinema italiano. A me Ettore Scola piace ricordarlo con gli occhi di una bambina di 8 anni che, durante le riprese del film Splendor, guardava incuriosita e con ammirazione questo distinto signore che si aggirava con dei fogli in mano e poi Troisi, Mastroianni, Villoresi, Vlady, Panelli. Li sbirciavo mentre prendevano il caffè al celebre bar Sport di piazza Municipio. Ricordo che in ogni angolo di Arpino c’erano transenne, c’era tanta gente che si spostava a gruppi una volta di qua, una volta di là, e io seguivo il flusso. Poi una sera andai con mia nonna e una sua cugina nella sede dell’attuale Comune: lì erano stati allestiti i camerini. Siccome c’era una lontana parentela tra mia nonna e sua cugina con la famiglia di Marcello Mastroianni andai con loro a salutarlo. Lui ci venne incontro e cordialmente stette con noi per un po’. Quanto alto appariva ai miei occhi! Arpino è grata ad Ettore Scola, non soltanto per il contributo immenso dato alla storia del cinema italiano, ma soprattutto per averla voluta degnare di tanta attenzione come è stato per il film Splendor. Ha puntato i riflettori sugli scorci più belli della città e li ha resi eterni. Grazie Maestro!
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