Roccasecca – Discarica di Cerreto, pressing del sindaco

Irene Mizzoni
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Dopo la nota indirizzata all’Arpa Lazio per ottenere il rilascio dei risultati sui sopralluoghi e le analisi nella zona della discarica di Cerreto per l’intero periodo 2015 e la risposta della stessa Agenzia regionale che ha comunicato di avere interessato il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente per verificare se sussistano elementi ostativi all’accesso agli atti, il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio ha scritto direttamente al Noe di Roma e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Cassino al fine di sollecitare, in tempi rapidi, la disponibilità del rapporto di indagine in questione.

  Scrive il sindaco nella lettera: “Questa autorità comunale, dovendo salvaguardare la salute dei propri cittadini, chiede con ogni urgenza di conoscere nel dettaglio i valori e i parametri delle sostanze che nella loro concentrazione sono nocive alla salute delle persone oltre che all’ambiente, in riferimento alla nota dello scorso 3 settembre con la quale il Noe comunica di avere eseguito nella zona degli impianti Mad e Saf, su incarico della Procura di Cassino, apposite analisi alla luce delle quali l’area in questione risulta potenzialmente contaminata e presenta degli indici di rischio per la salute umana oltre che per l’ambiente”. Ma il sindaco Giorgio non si ferma solo alla richiesta degli atti del rapporto Noe del 3 settembre. Nella lettera richiede se è possibile conoscere il nome del Magistrato della Procura di Cassino che ha disposto l’indagine al fine di essere ascoltato sull’intera questione. “Questa amministrazione – spiega il sindaco di Roccasecca – lungi da avere un atteggiamento passivo sulla vicenda discarica di Cerreto, sta lavorando in maniera fattiva, seguendo tutte le strade che la legge mette a disposizione per la tutela del nostro territorio. La settimana scorsa, così come avevo sollecitato in sede di conferenza dei servizi dello scorso mese di dicembre, unico comune presente all’incontro insieme all’unica associazione Fare Verde di Cassino, abbiamo avuto una prima riunione con i tecnici del Cnr per avviare le analisi e chiarire definitivamente la natura dello sforamento delle soglie di contaminazione, se dovute alle caratteristiche del terreno o ad altre cause. Oggi ho di nuovo sollecitato, direttamente al Noe, dopo averlo fatto nei confronti di Arpa, la disponibilità del rapporto dello scorso 3 settembre, redatto a seguito delle analisi svolte sull’area Mad e Saf. Non solo, ho chiesto di conoscere, se è possibile, il nome del magistrato che conduce le indagini presso la Procura di Cassino, al fine di potere essere ascoltato sull’intera questione e meglio tutelare il territorio. Passaggi importanti e fondamentali, nelle sedi deputate e investendo gli organismi e le istituzioni deputate all’unico obiettivo che ci interessa di raggiungere: risolvere la problematica di Cerreto e di tutti i disagi che comporta per i cittadini”.
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