Frosinone – Tifosi: pazienza e riconoscenza agli sgoccioli?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Erano oltre 200 i tifosi gialloazzurri che sabato hanno sostenuto a gran voce il Frosinone dal primo all’ultimo minuto nella gara con il Torino. Per la prima volta da inizio stagione, però, il finale, è stato diverso rispetto a quanto visto nell’intero girone d’andata, nel quale i tifosi hanno sempre applaudito e ringraziato la squadra per quanto fatto in campo.

Per la prima volta, come testimoniano le foto Torino_Frosinone_protesta_tifosiche da sabato vi abbiamo mostrato su Tg24Sport, i tifosi hanno “contestato”, seppur in maniera abbastanza pacifica, la squadra. Quando tutto il gruppo, con in testa il tecnico, è stato chiamato sotto il settore ospiti dell’Olimpico dai tifosi, non c’è stato il solito applauso, accompagnato dal lancio di magliette da parte dei calciatori. La squadra è stata invitata ad un confronto, con alcuni dei rappresentanti della Curva Nord, dopo la quinta sconfitta rimediata nelle ultime sei giornate di campionato, ma soprattutto dopo l’ennesimo poker di gol subiti. Sammarco e compagni hanno ascoltato, provato il confronto, ma poi sono tornati negli spogliatoi “a testa bassa”, ciascuno con la propria maglia da gioco, rifiutate dai tifosi gialloazzurri. Inevitabile che ora il morale sia a terra per la squadra, e che i tifosi abbiano esaurito, o quasi, la pazienza e quel senso di riconoscenza sportiva, dopo la storica promozione in A. Nel calcio, come spesso nella vita, la riconoscenza ha memoria corta. Specie poi nel calcio italiano dove le contestazioni e le polemiche alimentano il quotidiano di tutti tutti: stampa, tifosi, tesserati, dirigenti e tecnici. La prova del nove sarà ora il Matusa di Frosinone, sabato prossimo in occasione della gara con l’Atalanta. Come si comporterà la Curva Nord? E gli altri settori del campo? Non è una situazione semplice, ma se la volontà di tutti è quella di ricostruire la stagione e tornare alla vittoria, bisogna provare in ogni modo a ritrovare fiducia, entusiasmo e compattezza. Sabato è una gara fondamentale, verrebbe da dire decisiva, per ogni aspetto legato al Frosinone Calcio. Una finale,  da non sbagliare! Alessandro Andrelli
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