Erano a tre chilometri di distanza dall’inferno. Due amati missionari sorani dell’ordine dei camilliani, Padre Alfredo Buracchio e Fra Vincenzo Luise, stanno bene. Non si sarebbero accorti di nulla pur stando davvero a pochi passi dal luogo della strage. Ma l’impegno missionario, in luoghi degradati, difficili, dove la tecnologia manca, comporta anche questo. Alcuni amici della comunità dei Camilliani hanno sentito Padre Alfredo e le notizie dalla sua missione sono buon anche se c’è paura.
Come noto sono almeno 23 morti e 33 feriti, circa 150 ostaggi di 18 nazionalità diverse liberati dopo un lungo scontro a fuoco: è questo il tragico bilancio dell’attacco terroristico avvenuto ieri a Ougadougou, capitale del Burkina Faso dove sorge la missione gestita dai Camilliani. Un gruppo di persone armate urlando “Allah akhbar” ha preso d’assalto l’hotel Splendid e il caffè “Le Cappuccino”, frequentati soprattutto da occidentali e da personale dell’Onu. Le vittime dell’attacco sono almeno 123, 4 i terroristi uccisi di cui tre donne. L’attacco è stato rivendicato da Aqim (al Qaeda Maghreb Islamico). Come detto a soli tre chilometri sorge la missione di Padre Alfredo e Fra Vincenzo, noto come “il camorrista di Dio”, due persone molto note, stimate, amate, conosciute anche per l’impegno con la Fondazione Boccadamo che sostiene da sempre le missioni in Africa. Roberta Pugliesi
