Decine e decine di cormorani e di nutrie, oltre ad una segnaletica ormai deturpata e illeggibile. Ecco il benvenuto in uno degli angoli più suggestivi a confine tra la Valle di Comino e la Valle del Liri. Si tratta della ben nota Riserva Naturale del lago di Posta Fibreno, dove nonostante le varie attività di promozione e valorizzazione, ci si perde forse in piccoli importanti dettagli che decisamente possono fare la differenza.
“Durante uno dei numerosi controlli effettuati – spiega Giovanni Crispi, responsabile delle guardie ittiche Fipsas di zona – non ho potuto fare a meno di notare un aumento di cormorani e nutrie, entrambi animali che contribuiscono alla lenta distruzione del noto lago. Da anni chiediamo una costante manutenzione subacquea e delle sponde all’interno di una Riserva Naturale ridotta ai minimi termini. Interventi necessari per la salvaguardia del lago, dal quale dipende anche il benessere e la salvaguardia del bacino più esteso che è il fiume Fibreno. Eppure, a lavorare presso la Riserva, ci sono attualmente ben 22 guardie parco che, evidentemente, non operano come dovrebbero. Né loro né gli amministratori sono riusciti ad ottenere risultati decisivi per la tutela di questo luogo e la segnaletica arrugginita da anni e abbandonata a sé stessa rappresenta oggi il biglietto da visita ideale per un lago fantasma“. Parole dure da parte del signor Crispi che ormai non perde occasione per pubblicare le proprie perplessità sulla situazione in cui versa il lago di Posta Fibreno anche sul social network Facebook. Caterina Paglia
