Anagni – Rete distributiva carburanti, il consigliere Bondatti presenta il piano

Anna Ammanniti
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Nel settore della rete distributiva dei carburanti sono state introdotte importanti innovazioni, attraverso un Piano Carburanti, strumento programmatorio del Comune di Anagni, al quale è stato incaricato a relazionare il consigliere comunale Maurizio Bondatti.

Dal punto di vista della liberalizzazione sono state introdotte due norme di grosso impatto; la prima che ha ridotto il vincolo di approvvigionamento da parte dei gestori e la seconda, che ha  reso possibile l’esercizio di attività complementari per i gestori degli impianti di carburanti definiti come attività non oil. E’ stato stilato il regolamento che disciplina queste attività e ne  rientrano  i classici servizi di autolavaggio, di officina leggera, di gommista, di elettrauto e attività simili. Per quanto riguarda i servizi che possono essere forniti all’automobilista, l’ambito di attività è ancora più vasto; possono essere svolte le attività di somministrazione di alimenti e bevande, vendita di quotidiani e periodici  e con specifiche autorizzazioni anche la vendita di generi di monopolio dello Stato, ed la vendita di qualsiasi bene e servizio. Il consigliere Bondatti:”Dal punto di vista urbanistico è bene sottolineare che il piano non prevede una localizzazione specifica già pianificata per i distributori, in quanto già la legge regionale consente l’installazione degli impianti in deroga alle norme di PRG.  Il piano raggruppa le zone di PRG in quattro “sottozone” omogenee accorpando: – ZONA 1 : definita dal PRG zona A centro storico, compresa la fascia di rispetto come definita dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale. Nella zona 1 non sono previsti nuovi insediamenti e gli impianti esistenti debbono adeguarsi alle nuove norme e se non adeguabili, come previsto dall’art. 28 del D.L. 6 Luglio 2011 n. 98 si provvede alla chiusura.  – ZONA 2 : ricadente nelle zone B e C completamento e nuova edificazione residenziale – in questa zona sono previsti indici di edificabilità pari a quelli della zona di prg in cui sono inseriti (B o C) con un massimo di superficie coperta del 10% – ZONA 3: zone produttive e servizi, in questa zona sono previsti indici di edificabilità pari a quelli della zona di prg in cui sono inseriti D o F con un massimo di superficie coperta del 10% – ZONA 4: agricola zona E, in questa zona è previsto un indice di edificabilità pari 0,3 mc/mq per impianti di sola distribuzione e 0,5 mc/mq per quelli con attività non oil, con un massimo di superficie coperta del 10% Per ogni zona definita dal piano carburanti, vengono stabilite delle superfici minime di insediamento a seconda se si tratti di attività di sola distribuzione o siano presenti anche attività non oil. Nelle aree destinate a servizi pubblici dal P.R.G. l’installazione è consentita a patto che vengano inoltre rispettati parametri più rigidi rispetto alla destinazione ad uso pubblico (verde e parcheggio) delle aree interessate dall’intervento. Poiché l’installazione di un distributore di carburante può avvenire in deroga alle destinazioni di PRG in caso di smantellamento, l’area torna ad avere la destinazione di PRG che aveva prima dell’installazione. Naturalmente tutte le domande, anche edilizie, riguardanti i distributori devono essere inoltrate al SUAP in quanto ufficio competente per le attività produttive“. Anna Ammanniti
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