I protagonisti del neonato movimento civile “Alatri in Comune” produrranno un videoclip al giorno per illustrare la questione acqua e cercare di cambiare le carte in tavola.
Continua lo smantellamento del modus operandi tradizionale del “fare politico” da parte del movimento civico “Alatri in Comune”, nato dall’idea di Tarcisio Tarquini e Luciano Bellincampi, che fin dall’esordio si sono caratterizzati per una spiccata innovatività nell’azione politica e comunicativa. Questa volta i due, assieme ad Annarita Pelorossi, altra esponente di punta del movimento, saranno i protagonisti della video campagna di sensibilizzazione attiva sui profili social di “Alatri in Comune”. Sei video da circa novanta secondi l’uno che offrono una panoramica completa sui rapporti tra l’ATO5 e il Comune di Alatri e che terminano tutti con la stessa identica esortazione: “Ci auguriamo che il nostro primo cittadino convochi al più presto un consiglio comunale per contestare all’ACEA gli impegni che non rispetta. E se il gestore dovesse non rimediare subito, chiediamo di sciogliere il contratto”. È Tarcisio Tarquini a calcare la mano su un punto che ritiene davvero fondamentale: “La sospensione del servizio – commenta lo stesso in una nota – è un gesto di una gravità estrema. L’acqua è un bene di tutti e rappresenta un diritto di cui nessuno può privarci. Il Sindaco deve rispettare la volontà dei cittadini e capire come attuarla a livello sia politico che amministrativo” A.T.
