Ceprano – La Banda della discordia, con una nuova casa ma senza maestro

Carlo Capone
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La Banda della discordia. Sulla questione riguardante il futuro dell’associazione musicale di Ceprano, negli ultimi tempi, le polemiche non sono certamente mancate. Per questo ad intervenire è l’Assessore alla Cultura Anna Letizia Celani, chiarisce sulla questione del maestro e annuncia alcune importanti novità

Il rappresentante dell’Amministrazione Galli, prima di tutto, rimanda al mittente ogni tipo di polemica politica con l’opposizione: <Il nuovo anno è l’occasione per affrontare serenamente e con trasparenza le questioni riguardanti la banda “Città di Ceprano”. Non mi preme rispondere sulla “questione del maestro” che per l’ex vice sindaco Colucci sembra essere prioritaria, perché l’ho già fatto citando delibere del suo recente passato che lui per onestà intellettuale dovrebbe ricordare. La questione, purtroppo, è stata trasformata da una pseudopolitica ciarliera in un terreno di scontro politico e a farne le spese, per ora, sono gli stessi ragazzi del gruppo e la città di Ceprano. Ora usciamo dai proclami e cerchiamo di ricostruire i fatti per fare un pò di chiarezza>. Si parte dalla situazione trovata ai tempi dell’insediamento della nuova giunta: <Quando ci siamo insediati la banda praticamente non esisteva più e, coerentemente col nostro impegno elettorale, abbiamo cominciato a lavorare per trovare soluzioni idonee. La soluzione proposta, ossia quella di un’associazione in convenzione col comune, ci è sembrata l’unica percorribile, venendo incontro anche alle richieste che alcuni dei ragazzi avevano fatto all’amministrazione e che riguardavano la figura del maestro. Dopo numerosi incontri con il maestro Ferruccio Gelli, la trattativa si è definitivamente interrotta lo scorso 25 novembre, quando le richieste del maestro Gelli sono risultate inaccettabili per l’amministrazione. L’amministrazione ha proposto una convenzione che prevedeva un contributo di 5.000 euro a favore dell’associazione a fronte della partecipazione della banda a dieci prestazioni annue concordate in calendario ( € 500 a prestazione). Tale importo è stato poi successivamente aumentato fino alla cifra di 6.000 euro (600 € a prestazione). In risposta a tale proposta, l’associazione, con nota protocollata in data 18 novembre, a firma del presidente maestro Ferruccio Gelli, chiedeva oltre all’importo di 600 euro per ogni servizio svolto dalla banda, un contributo mensile pari a 1.000 euro per le attività dell’associazione (gestire, impartire lezioni, prove generali, ecc.). Tutto, insomma, per un contributo netto complessivo pari a 18.000 euro annue. Visto il periodo di crisi che attanaglia la città e l’Italia tutta, ci è sembrata una richiesta assurda quella avanzata dall’associazione, che secondo noi aveva lo scopo di far saltare ogni possibile accordo>. Da qui la scelta precisa di non assecondare quelle richieste:<Pertanto alla luce di questa ultima richiesta è arrivato il momento di scegliere. La situazione non ci consente altro. Siamo convinti che le priorità sono i ragazzi e la città e non le ambizioni personali di qualcuno, e il nostro desiderio è vedere sempre la banda di questa città suonare nelle varie cerimonie istituzionali e anche in tante altre occasioni>. Conclude l’Assessore Anna Letizia Celani, annunciando alcune novità: <Appena vi sarà la possibilità di assumere un maestro lo faremo attraverso un regolare concorso, selezionando il migliore. Ora, non è possibile. Stiamo valutando alcune possibili alternative per dar modo ai ragazzi di continuare a suonare e farlo per la banda della propria città. Proprio per questo abbiamo acquistato le nuove divise (per una spesa di 3.000 euro) e individuato, nell’ex casa cantoniera assegnata al comune di Ceprano dalla Regione Lazio, la sede più idonea per le attività della banda. A tale scopo abbiamo contattato l’Astral e la Provincia per migliorare il livello di sicurezza nel tratto di Casilina ove sorge la Casa Cantoniera stessa>. CAP
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