Alatri – Trenta km al giorno per accudire dei randagi

Andrea Tagliaferri
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Lodevole iniziativa di una donna di Sgurgola che è arrivata fino ad Alatri, e continuerà a farlo, per salvare dei cani abbandonati a se stessi e costruire loro un rifugio.

Sono anni che il piccolo “branco” di cani senza dimora di Basciano nella periferia sud est di Alatri, suscita polemiche soprattutto in quanto sono continui gli “attacchi” ai veicoli in transito, in una sorta di difesa del territorio che, fino ad oggi, per fortuna non ha causato grandi problemi se non qualche incidente lieve e tanto spavento nei malcapitati. Questa volta, però, a far notizia è l’iniziativa di una donna di Sgurgola che, avendo saputo di questa situazione per motivi che non ha voluto specificare, si è prodigata per dare una sistemazione meno provvisoria per l’inverno a questi tre o quattro cani che stazionano tra l’edicola, il macellaio e, purtroppo, il ponte da poco ristrutturato. Munita di legno, chiodi, martello, materassi e ciotole varie, la donna nella mattinata di lunedì 4 gennaio, si è recata sul posto, ha parlato gentilmente con i commercianti della zona chiedendo loro il permesso di adoperarsi per dare una casa a questi cagnolini randagi e, una volta ottenuto il benestare di tutti, ha cominciato con pazienza a costruire due piccoli rifugi di cui uno per la notte ed uno per il giorno soprattutto per i pasti di cui, e questo è ancora più straordinario, si occuperà in prima persona la stessa donna, venendo ogni giorno dal suo comune distante ben 30 chilometri. Speriamo che i commercianti e i residenti che da anni in qualche modo “gestiscono” o tollerano questi animali diano una mano alla signora dal momento che per loro non è così arduo avendoli a contatto ogni giorno. Certo rimane il problema della sicurezza di tutti, dei cani e dei passanti, ma il Comune pare non abbia intenzione di intervenire, anche perché se la soluzione fosse il ricovero in canile forse sarebbe meglio evitare di passare dalla padella alla brace.   Andrea Tagliaferri
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