Torrice – Trasporto pubblico locale, l’ente comune capofila

Carlo Capone
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Lo scorso 31 dicembre si è riunito il consiglio comunale: è stato approvato il documento unico di programmazione (Dup), ed è stata approvata la delibera con la quale di stabilisce che Torrice diventa comune capofila per quanto riguarda l’associazione di enti che si sono consorziati per la gestione del trasporto pubblico locale.
   
Dunque è stato approvato il documento unico di programmazione (DUP), new entry nel panorama di gestione degli enti pubblici, che invoca per questi ultimi una gestione economico- finanziaria ormai molto simile a quella delle società private. Torrice ha seguito la procedura. Su questa vicenda si dovrà tornare  dopo che lo Stato avrà avallato la propria legge di stabilità e definito i temi delle entrate tributarie e dei trasferimenti statali. Nel corso dell’assise comunale, poi, si è stabilito che Torrice sarà comune capofila dell’ associazione dei Comuni per il Trasporto pubblico locale che vede uniti Torrice, Ripi, Pofi , Arnara , Castro Dei Volsci, Pastena. Comuni uniti e con la stessa visione di trasformazione della rete di trasporto locale con attenzione al miglioramento della mobilità  e dell’ impatto che questo comporta da un punto di vista ambientale. Come spesso negli ultimi tempi, il consiglio è stato anche l’occasione per una aspra polemica politica, con la maggioranza che ha risposto al consigliere Santangeli. Si spiega in una nota: <Come sempre non sono mancati i “fastidi” di Santangeli, che dalle idee un bel pò confuse, prima annuncia e scrive che non si sarebbe presentato al Consiglio e dopo viene e, definisce legale, ciò che nelle sue ” epistole ” era invece per lui  “illegittima” ! La confusione è tale che, prima vota contro la delibera e poi, sulla sua immediata esecutività , vuole astenersi! Insomma , il tutto sarebbe buffo, se non ci si trovasse nella massima assise della democrazia torriciana, il Consiglio Comunale! Se poi aggiungiamo che ha addirittura letto e non capito il parere del revisore dei conti, passiamo invece al dramma! Ma il vero dramma è che si è presentato in Consiglio senza avere letto i documenti all’ordine del giorno. Il motivo? Non li ha voluti, infischiandosene in questo modo della programmazione comunale! E da “infantile”, silurato dal Sindaco, si imbroncia e pronuncia la ormai mitica frase “impugno al tar”! Prego!!!!!! E intanto, Sindaco e Consiglio augurano Buon 2016>. CAP
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