Cassino – Polizia locale, chiesto l’annullamento del bando

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I consiglieri Gabriele Picano, Carmelo Geremia Palombo e Robertino Marsella hanno chiesto l’annullamento in autotutela del bando per agenti di polizia locale per la mancanza dei requisiti minimi di trasparenza.

«Ancora una volta – affermano i consiglieri di Laboratorio Civico – siamo costretti ad assistere ad un vero e proprio colpo di mano da parte del Sindaco e della sua maggioranza. Non è possibile che su un argomento così delicato, quale l’assunzione di quattro vigili a tempo determinato ci sia tale approssimazione. Si evincono infatti dal bando, che abbiamo attentamente letto, diversi punti oscuri che non garantiscono gli aspiranti concorrenti. Innanzi tutto non sono chiari i requisiti specifici dei candidati che concorrono a determinare un punteggio di merito complessivo. Non c’è altresì chiarezza di come saranno articolate le prove, mancata indicazione della durata della prova dove emerge, sempre a scarsa garanzia dei concorrenti totale, arbitrarietà da parte dell’ente preposto all’espletamento del concorso. Un altro aspetto assolutamente discutibile riguarda la tassa di concorso che, oltre ad essere esosa (venticinque euro), non è rimborsabile nel caso in cui il Comune di Cassino si riserva a proprio insindacabile giudizio di revocare il bando, senza motivarne l’annullamento…».
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