<Una città avvelenata>. Ai gas di scarico delle vetture e delle caldaie si sono aggiunti quelli di decine di gruppi elettrogeni. Il risultato è stato devastante: ventesimo sforamento in venti giorni e il concentramento delle polveri sottili è schizzato in alto. Il limite è 50, l’altro giorno a Cassino era quasi il triplo: 146.
Il fatto non è sfuggito ad Edoardo Grossi, membro della consulta per l’Ambiente del Comune di Cassino, che ha tuonato: «Potevamo scegliere se avvelenarci con le polveri sottili per il Corso, oppure con gli Ossidi di azoto al mercatino dell’antiquariato alle spalle. Il mercatino, così come è organizzato, è fuorilegge. Agli standisti si deve dare la possibilità di allacciarsi alla rete elettrica. Non è possibile che centinaia di espositori con i loro gruppi elettrogeni avvelenano una città intera, peraltro già martoriata».
