Il “big” di Forza Italia sfida tutti e riparte con la sua nuova avventura per la conquista della sua città.
A seguito della riunione del comitato di Forza Italia tenutasi poche ore prima della Vigilia di questo Natale 2015, il deputato azzurro Antonello Iannarilli è stato incaricato ufficialmente di correre per la poltrona di sindaco alla quale da anni guarda con attrazione ma anche con un certo timore. I risultati elettorali di Iannarilli nel suo bastione sono sempre stati eclatanti, dalle Regionali che lo portarono ad Assessore della Giunta Storace nei primi anni Duemila, all’elezione a Deputato e a Presidente della Provincia di Frosinone. Ma Alatri è una città particolare e i molti candidati delle prossime amministrative rendono la sfida molto incerta. “Ho ufficializzato oggi, nel corso di una conferenza stampa, la mia candidatura a sindaco di Alatri – ha dichiarato il deputato azzurro- città dove sono nato e tuttora vivo con la mia famiglia. Alatri è sempre stato il centro del mio mondo, non soltanto lavorativo ma anche politico, perché proprio qui ho cominciato a muovere il primi passi da amministratore pubblico. Ho deciso di scendere in campo in prima persona, di “metterci la faccia”, perché voglio lavorare per e con i miei concittadini affinché Alatri, terzo Comune della provincia, non primeggi soltanto per numero di abitanti ma per importanza, e sia una città in grado di sviluppare le sue tante potenzialità. Lo faccio perché per me è un onore, ma lo faccio anche per i miei concittadini, che con la loro fiducia ed il sostegno che mai mi hanno fatto mancare, hanno permesso al sottoscritto di diventare consigliere ed assessore regionale, di varcare le soglie del Parlamento italiano e, cosa non meno importante, di diventare presidente della Provincia di Frosinone. Fino ad ora ho voluto mettere l’esperienza acquisita in tanti anni al servizio del Paese, della Regione e del territorio provinciale. Oggi però sento che è arrivato il momento di lavorare esclusivamente e a tempo pieno al servizio della mia città, per risolvere i tanti problemi che tuttora la affliggono e ai quali l’attuale amministrazione non riesce a dare risposta. Certo, per gli enti locali il momento non è dei migliori dal punto di vista economico ed organizzativo. Ma lo sbaglio più grande – continua Iannarilli- che si può fare è quello di arrendersi e di trincerarsi dietro scuse banali: con impegno, determinazione, esperienza, volontà ed una “squadra” seria si possono ottenere risultati importanti per Alatri, perché possa tornare ad assumere il ruolo che merita, a livello provinciale e non solo, anche chiedendo i necessari finanziamenti in ambito regionale, ministeriale ed europeo. So bene che non sarà una campagna elettorale facile, ed altrettanto difficile sarà, se i miei concittadini lo vorranno, governare: se crediamo in questo progetto, però, insieme possiamo vincere questa sfida. Una sfida che mi entusiasma e mi appassiona come finora poche altre, perché proprio candidandomi a sindaco ho iniziato, nel 1994, la mia carriera politica. Oggi riprendo quel percorso, con più maturità ed un’esperienza ventennale alle spalle, che potrò certamente usare a beneficio della città. Voglio quindi ringraziare i componenti del comitato comunale di Forza Italia, ed in particolare il coordinatore Francesco Ciavardini ed il vice Giuseppe Pizzuti, ragazzi eccezionali con tanta voglia di fare e, soprattutto, liberi, cioè capaci di agire secondo i propri valori”. Nella nota il deputato di Forza Italia non ha dimenticato di ringraziare il dott. Giulio Rossi, esponente di punta degli azzurri e più volte dichiarato “papabile” per la corsa alla poltrona di sindaco, il quale per motivi personali avrebbe lasciato la candidatura all’amico di una vita Iannarilli assicurando, tuttavia, che gli sarà al mio fianco durante la campagna elettorale e il coordinatore cittadino dei giovani azzurri Francesco Ciavardini. Sull’eventuale appoggio degli altri ex colleghi di centro destra ancora nulla di concreto. Gli incontri con Pavia e gli altri pare siano costanti ma sulla decisione finale l’esito ancora è un’incognita. Andrea Tagliaferri
