Più tagli e meno cure nella sanità laziale. Tempi difficili per chi oggigiorno avesse bisogno di assistenza medica e liste di attesa prolisse per visite ed esami clinici. Nuove storie di malasanità a scapito di persone anziane a Ferentino, tra l’altro già sofferenti per vari disturbi fisici.
Un 80enne, cardiopatico, per una visita oculistica deve aspettare addirittura agosto 2016. Mentre una 77enne, diabetica, lo stesso per la visita oculistica (afflitta da disturbi da glaucoma diabetico, per cui si rischia la cecità), si è vista assegnare, a settembre scorso, la prenotazione a giugno 2016. Insomma c’è da spettare ben 9 mesi. Incredibile. Gli appuntamenti sono stati attribuiti presso il Cup di Ferentino collegato al Recup regionale. “Vogliono mandarci alle visite a pagamento – sbottano gli attempati cittadini ferentinati – ma noi non abbiamo soldi, quindi non possiamo permetterci visite dal privato. Si vergognassero i signori politici italiani”. Uno sfogo legittimo. In città abbiamo già trattato un caso simile. In quella circostanza il signor Mariano, altro cardiopatico 70enne, per esami legati al cuore si vide costretto ad aspettare diversi mesi, ma purtroppo quella scadenza non arrivò mai perché il povero cittadino, che si rivolse a noi per rendere pubblica la triste vicenda, si spense prima purtroppo. Non è certo questa la sanità che sogna l’Italia, non è questa la sanità che dà serenità ai cittadini, anzi tutt’altro. aff
