A ridosso del Natale ad Anagni la musica e la danza popolare saranno le opportunità d’incontro e di confronto tra le tradizioni musicali del centrosud. L’associazione “Cotula Balli Popolari” ed il gruppo “Aranira” presenteranno l’iniziativa “Il Salento incontra il Lazio”, un evento di musica e danza popolare che si terrà presso l’Hotel Tarangiò nella serata di venerdi 18 dicembre.
L’incontro tra tradizioni ed usanze delle popolazioni del nostro paese un tempo costava fatica e sacrificio: lo scambio di usi e costumi avveniva nelle lunghe difficili transumanze, con i commerci, i viaggi. La cultura popolare è fatta di carne e sangue, porta ancora con sé il sapore del pane, del vino e dell’olio, i colori rassicuranti dei nostri campi, il freddo asciutto dei nostri monti e l’odore del nostro mare. La musica, la danza e la tradizione popolare sono esigenti e pretendono un incontro vero e diretto tra chi suona e danza. E per questo a ridosso del Natale la città dei Papi ospiterà tre grandi musicisti del Salento, Giancarlo Paglialunga Emanuele Licci e Massimiliano Morabito, per trascorrere una serata di festa e di musica con gli appassionati della pizzica, delle tarantelle e dei saltarelli. I tre artisti, che oggi condividono tutti la loro passione per la musica popolare nel contesto del gruppo del “Canzoniere Grecanico Salentino”, hanno voluto rispondere all’invito e confrontarsi con i due sodalizi locali che hanno promosso l’iniziativa, l’associazione Cotula ed il “laboratorio” di Aranira. Giancarlo Paglialunga, tamburellista sanguigno e cantante dal timbro di voce arcaico, suonerà insieme ad Emanuele Licci, cantante, chitarrista e bouzukista di Calimera, esponente di primo piano del canto in Griko, antica lingua conosciuta anche come greco-salentino; ed insieme all’organettista Massimiliano Morabito, che porterà con sé la cultura e la tradizione musicale dell’Alto Salento e delle Murge. L’associazione Cotula nasce circa due anni fa da un’idea di Samanta Chiavarelli e Giorgio, Margherita e Giorgia Quintiliani, con la finalità di diffondere la passione e lo studio delle danze popolari del centro sud del Paese. Nel corso del tempo l’associazione si è fatta conoscere in tutto il territorio del nord della Ciociaria ed oggi Cotula è presente in modo capillare con le sue iniziative di approfondimento della danza popolare, corsi annuali, stage ed eventi culturali ricreativi. Aranira invece è un’esperienza che nasce dall’entusiasmo di Gianni Berardi, percussionista di Cave esperto nello studio dei tamburi a cornice. Con lui collaborano la cantante e ballerina Astrid Alessandra Luzzi, il fisarmonicista Roberto Cacciotti, il chitarrista cantante Silvano Boschin, esperto anche nello studio di strumenti a corda della musica popolare, come il mandolino e la lira calabrese, il chitarrista cantante Mauro Delle Donne e la ballerina Martina Vincenzi. “Aranira” non è soltanto una formazione musicale, ma un laboratorio, un’esperienza musicale condivisa, di volta in volta, anche da altri musicisti, un percorso artistico che nasce dal desiderio di ricreare le atmosfere tipiche della musica popolare, un ensemble sempre aperto all’apporto di tutti quegli artisti appassionati del genere. L’evento del 18 dicembre avrà inizio alle 19,00 con un seminario di tamburello tenuto da Giancarlo Paglialunga; seguirà una cena con concerto e danze a partire dalle 20,30. Per qualsiasi informazione e prenotazione è possibile rivolgersi ai numeri 3355209488 (Gianni) e 3475192278 (Giorgio). La redazione
