Cassino – Picano: “Consulta d’ambito: schiaffo a Cassino”

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“Sulla elezione dei membri della Consulta d’ambito è stato inferto l’ennesimo schiaffo politico alla Città di Cassino”. Lo sostiene il Consigliere Comunale Avv. Gabriele Picano.

  “Ieri –continua Picano– è stata eletta la Consulta d’ambito del servizio idrico che deve fornire pareri al Presidente della Provincia su come organizzare e gestire il servizio idrico integrato dell’ATO. Orbene, tra gli otto componenti eletti ci sono, tra gi altri, i Sindaci di Frosinone e di Sora, Veroli ma non c’è il Sindaco di Cassino. Eppure la nostra Città è la seconda, in ordine di importanza, della Provincia, ma soprattutto possiede un bacino idrico tra i più grandi d’Europa. Ricordo altresì, che riforniamo l’acqua alla Campania, al Molise e alle Isole e quindi nella organizzazione ci sono problemi di vasta portata. Senza contare tutta la vertenza ancora aperta con Acea che, di fatto, si impossesserà della nostra acqua grazie alla totale inerzia del Sindaco. E’ ben nota la vicenda grazie alla quale Acea, che già si distingue per disservizi, inefficienze e bollette salate nelle periferie della Città di Cassino, presto andrà a gestire il nostro acquedotto comunale spogliando i cittadini  del bene prezioso quale quello dell’acqua pubblica, con tutti gli effetti negativi del caso sia in termini di disservizi e sia in termini economici. Ma oltre al danno anche la beffa perché –afferma ancora Picano- questa sciagurata operazione farà perdere al Comune circa 2,5 milioni l’anno che lo stesso introitava per la distribuzione idrica alle altre Regioni come testè descritto. Tutto questo perché il Sindaco non si è premurato di mandare l’Avv di parte a costituirsi innanzi al Tar di Latina contro Acea. Mi chiedo –conclude Picano- come fa un Sindaco che non si è preoccupato di difendere l’acqua della sua Città e dei suoi cittadini, che ha dimostrato, anche con i fatti di ieri, di essere assente, distratto e disinteressato (sempre per usare eufemismi), che non ha alcun peso negli equilibri politici provinciali, o quantomeno non viene per niente considerato dai vertici del suo partito (PD), quando c’è da decidere la rappresentanza nelle sedi preposte alle scelte di fondamentale importanza per il destino dei nostri concittadini. Alla luce di quanto sopra, mi interrogo con quale faccia abbia deciso di ripresentarsi alle prossime elezioni amministrative. Caro Petrarcone: voglio ricordarti che prima di parlare di “bene comune” dovresti sapere che l’acqua in assoluto è un bene comune e pertanto avresti dovuto batterti per far inserire il Comune di Cassino nella Consulta d’ambito provinciale per difendere al meglio gli interessi di tutta la cittadinanza”.  
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