Torna l’appuntamento con “Moviolando”. La rubrica del giornalista-opionista Rolando Mignini sugli episodi da moviola delle gare del Frosinone. Obiettivi puntati sulla prestazione di Doveri nella gara Palermo-Frosinone finita con la vittoria dei siciliani 4-1.
Da Palermo il Frosinone torna a mani vuote e con un pesante passivo. Il terzo consecutivo fuori casa. Al Barbera, come ampiamente documentato da tutti, il primo gol dei padroni di casa e doppiamente irregolare. Ma andiamo con ordine e partiamo da un episodio che precede il primo gol.
Primo tempo
Pronti via e dopo 25 secondi la squadra di casa con Djurdjevic, tenuto in gioco da Diakité, colpisce il palo interno. Frosinone fortunato? Certamente si ma il rosanero si è aggiustato la sfera con le mani. Doveri “non vede”.
Minuto 4′: punizione di Hiljemark nel cuore dell’area del Frosinone. Diakité avrebbe un comodo rinvio ma “valutandosi” in linea con i suoi preferisce lasciare il pallone a Leali. Alle sue spalle, in fuorigioco, c’è Goldaniga che arpiona il pallone e dopo averlo toccato anche con un braccio decisamente largo, mette in rete. L’rrore grave è dell’assistente Gava che non alza la bandierina ma ancora una volta Doveri “non vede” l’infrazione di mano.
Minuto 40′: Gori interviene su Djurdjevic che, cadendo, entra in contatto con Blanchard, già ammonito da pochi minuti per una “invenzione” di Doveri, dopo che sempre Djurdjevic – decisamente agitato e ammonito anche lui – lo aveva spintonato nella caccia alle posizioni in area senza particolari colpe per il gialloazzurro. L’arbitro senza esitazione sventola a Blanchard prima il giallo e poi ovviamente il rosso. La civilissima reazione del giocatore canarino, “non sono stato io”, crea evidentemente dubbi e lo stesso Doveri chiede aiuto a Gava che, vedendo il conciliabolo, non sembra essergli di aiuto…. Alla fine, probabilmente, via interfono, viene chiarito tutto e il giallo tocca a Gori. Ma, per l’ennesima volta, Doveri “non vede” e facendo una pessima figura torna sulla sua decisione.
Secondo tempo
Minuto 40′. Sul 3-1 per il Palermo, Jajalo in piena area rosanero, tocca il pallone con un braccio. Il contatto è diretto dopo che la sfera ha toccato l’erba. Dare il rigore ci potrebbe stare ma non darlo non sarebbe sbagliato. Doveri questa volta “vede bene” e non fischia. Purtroppo sul prosieguo dell’azione il Palermo trova il quarto gol.
Per i siciliani, meritatamente vincitori della sfida salvezza, su questo non ci sono dubbi, finisce in gloria, per Stellone si prepara una settimana complicata in vista della sfida al Matusa con il Milan.
Rolando Mignini