La BPC Virtus Cassino cede di misura alla Cesarano Scafati, che viola il Soriano di Atina in un finale concitato e segnato da diverse polemiche arbitrali.
ATINA – Sconfitta pesante in chiave classifica per la Virtus Cassino, che fallisce l’aggancio al terzo posto ai danni di Palestrina (battuta nettamente da Napoli) e oggi pomeriggio rischia di scivolare al quinto, complice l’agevole impegno di Palermo sul campo di Isernia. Primo quarto favorevole ai campani, che chiudono avanti di 5 lunghezze grazie a un ottimo Milnar e nonostante la bella partenza di Lovatti. Nel secondo periodo il playmaker cassinate continua a girare con le marce alte e trova l’apporto di Ianes (11 punti nel quarto) per ribaltare la situazione, con i rossoblu che producono 33 punti in 10′ e vanno all’intervallo avanti di 3. Nel secondo tempo meglio le difese e grande equilibrio sul parquet, la Virtus sembra poter piazzare la zampata definitiva toccando il +6 a 4′ dalla fine, ma una tripla di Sergio riapre i giochi. Entrando nell’ultimo minuto Cucco porta avanti Scafati, Ianes firma il controsorpasso ma Di Capua segna il canestro della vittoria perché nell’ultima azione sia Grilli sia Carrizo sbagliano il tiro decisivo. Sconfitta dolorosa ma per la quale la Virtus non deve fare drammi, considerato il livello e il momento di forma degli avversari, arrivati alla quinta vittoria consecutiva. I rossoblu possono comunque registrare la bella prova di Lovatti, che ha trovato il riscatto dopo alcune settimane complicate, insieme alle certezze rappresentate da Carrizo e Ianes; serata storta per Grilli, che non riesce a tirare con le sue solite percentuali. Per completezza di cronaca bisogna registrare una direzione arbitrale che ha destato più di qualche perplessità nella dirigenza cassinate. Roberto Caporilli
