Sabato 12, raggiunti dalla notizia del ritrovamento del corpo del sergente Simone, i volontari impegnati nelle ricerche sono rimasti sgomenti.
Quando la Centrale Operativa regionale aveva chiesto la loro collaborazione, Giordano Bruno presidente di Radio Soccorso Anagni ed i suoi colleghi dei centri vicini si sono mossi con immediatezza, con la speranza di ritrovare vivo e in buona salute lo scomparso. Coordinati nelle fasi finali dal Lgt Faella dei CC di Anagni, hanno ripercorso sentieri già tracciati, portandosi fin dove potevano e addentrandosi oltre con la moto fuoristrada. Nell’aiutare i Vigili del Fuoco a mettere in acqua il canotto, qualcosa si rompeva dentro di loro, consci della tragedia imminente. La testimonianza dell’uomo che aveva visto Simone per ultimo, poi, aggiungeva angoscia al timore: spostare la macchina per fermarla in modo da non infastidire; evitare di farsi notare per non insospettire; togliersi il giacchetto e posarlo ordinatamente sul sedile della vettura … il preludio alla sventura. Ultimo compito, quello di tener lontani i curiosi; assolto con la prontezza di sempre, con gli occhi velati da malinconia e da altro. Jackal
