Delusione, confusione, indignazione. Stati d’animo che appartengono alla firmataria della lettera fatta pervenire alle redazioni di molti quotidiani e che sintetizza un malessere diffuso e la voglia di capire fino in fondo la scelta politica di Roberto De Donatis, uomo di centro sinistra che ha abbracciato nel suo gruppo Forza Italia e Fratelli D’Italia. Una decisione che da molti non è stata compresa, da tanti non è stata accettata, un mal di pancia che si sta allargando a macchia d’olio. De Donatis ha rischiato e sta rischiando molto. Lo si comprende anche dai commenti sui social network che sempre più spesso sono il luogo prescelto per discussioni e confronti su materie diverse. M.G. – queste le iniziali della donna – pone delle domande precise a cui è arrivata ieri sera un’evasiva risposta, non finalizzata certo a ricucire uno strappo quanto piuttosto ad allargare una distanza già enorme. La signora che per De Donatis non ha “un’identità certa fisica e politica” ed è definita “fantomatico individuo”, risulta avere un profilo Facebook con tanto di foto ed informazioni personali e proprio sulla sua bacheca è possibile leggere la discussione avuta con Fratelli D’Italia sull’argomento, discussione portata successivamente all’attenzione della stampa con foto della schermata.
<Ho provato ad esplicitare i miei dubbi e le mie preoccupazioni con un post su Facebook indirizzato agli interessati ma le risposte sono state mortificanti. Fratelli D’Italia che interviene con il solito cameratismo in difesa di colui che non risponde. Fratelli D’Italia Sora parla di “nostra lista civica”. Forse hanno perso di vista che Fratelli D’Italia è un partito politico. Vorrei chiarezza e come me la vorrebbero tanti sorani. La domanda da porsi allora è questa: dove andremo a finire? Anche stavolta risponderà Fratelli d’Italia?>. La piattaforma civica di De Donatis se da un lato vuole essere una forza trasversale dall’altra, però, corre il rischio di sembrare un grosso calderone. Ed è proprio questo che gli viene fatto notare da più di qualcuno: <Ho assistito alla conferenza stampa di presentazione della candidatura a sindaco di De Donatis dove quest’ultimo sedeva a fianco di persone che sono storicamente di ideologie profondamente diverse e parlo di Giacomo Iula, Vittorio Di Carlo, Lino Caschera, Antonio Lecce, Giancarlo Baglione, Alessandro Mosticone e, incredibile ma vero, Pasquale Ciacciarelli. Come sua vecchia elettrice sono realmente indignata. La verità è che c’è Fratelli d’Italia dietro De Donatis con una lista chiamata Alleanza per Sora. Ci dicono da settimane che non entrano in gioco i partiti ma ci saranno solo liste civiche. Il simbolo di questa lista, però, è proprio identico a quello di Fratelli D’Italia. Quindi De Donatis scende in campo con liste civiche che hanno gli stessi loghi dei partiti di destra. Che confusione ma soprattutto che delusione. Dove sono finiti i valori che spingevano i nostri avi ad unirsi in circoli? Possiamo davvero far finta che non ci sia storia?>. A queste precise domande non è stata data nessuna risposta e pare curioso anche l’invito di De Donatis a cambiare “format comunicativo” auspicando “una diretta e face to face”, considerato che tutta la campagna elettorale 2011 si è svolta proprio sul social network… DIR
