Dopo il ko di Palermo, nella sala stampa del “Barbera” per il Frosinone il post gara è nelle parole del tecnico Roberto Stellone. Ecco le sue dichiarazioni:
“Sapevamo dell’importanza della gara e l’avevamo preparata bene. Nei primi 5′ abbiamo perso i duelli su ogni pallone. Il gol del vantaggio è venuto su un fuorigioco e su un fallo di mano netto. Poi abbiamo sfiorato il pari con Diakitè. Abbiamo giocato 20′ di buon livello, poi è arrivato il secondo gol. Bisognava stare molto più stretti. Abbiamo creato diverse occasioni e alzato molto di più il baricentro. Il Palermo è stato bravo a sfruttare le occasioni che ha avuto, che sinceramente ci ha tagliato le gambe. Niente è compromesso, siamo lì. Un altro risultato ci dava morale e classifica. Siamo consapevoli che nulla è perduto. Dispiace, ma ripeto niente è compromesso. Abbiamo sempre avuto difficoltà, anche in passato, a trovare punti in trasferta. In tante partite meritavamo qualcosa in più. Con il Milan cercheremo di sfruttare il fattore campo. Il primo gol sono certo sia stato un errore arbitrale. Sul secondo gol abbiamo sbagliato noi. Non siamo molto fortunati in questo momento. Il 3-1 ci ha tagliato le gambe. A livello mentale non fa piacere perdere così. Non sono preoccupato perché questa sera la squadra a tratti questa sera mi è anche piaciuta. Al di là della sconfitta pesante ci sono stati segnali che evidentemente non bastano. In certe occasioni ci si può anche chiudere in difesa. Oggi eravamo con il 4-4-2 ma spesso Paganini usciva sul loro terzino sinistro e quindi il centrocampo diventava a 3. Mettersi a 5 contro il Palermo obbligavi la difesa a sforzi maggiori. Non so se cambiando tattica il risultato sarebbe stato diverso. Ci dovremo inventare qualcosa sicuramente di diverso in trasferta. Nelle ultime 4 partite meritavamo qualcosa in più. Vedo qualcosa di positivo, il gruppo è sano. Non ci dimentichiamo che siamo una neopromossa e che il nostro campionato sarebbe stato di sofferenza. Ci siamo sempre ripresi, dalla Lega Pro alla serie B, ci riprenderemo anche stavolta, ne sono certo“. Alessandro Andrelli
