Cassino – Mercatino tra i boschi dell’Albaneta, blitz della Polizia

Francesca Merolle
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Una denuncia per abuso edilizio, 5 mila euro di sanzioni amministrative e la sospensione del ‘Mercatino di Natale’ tra i boschi dell’Albaneta. Blitz, ieri mattina, a Montecassino della Polizia Locale.

A finire nei guai è stato un 35enne residente in città e presidente dell’associazione ‘Albaneta Onlus’. La stessa associazione ha avuto in concessione per venti anni, dal monastero benedettino, l’utilizzo e la gestione dei suggestivi boschi tra i quali si è combattuta una delle battaglie più cruente della seconda guerra mondiale. La Polizia Locale ha apposto i sigilli, su disposizione della Procura, a due strutture in legno da 126 e 30 metri quadrati. Le stesse erano prive delle concessioni comunali. Secondo gli esposti presentati nei giorni scorsi in Comune dagli ambientalisti, all’interno dei due manufatti, coperti e accoglienti, si sarebbe dovuta allestire in vista dell’inaugurazione del Mercatino di Natale, una sorta di mensa presso la quale i visitatori avrebbero potuto rifocillarsi a prezzo fisso. Anche in questo caso, però, sarebbero state necessarie delle autorizzazioni delle quali, al momento, non si è trovata traccia. L’idea degli organizzatori – di quello che sulla carta avrebbe dovuto essere una sorta di mercatino suggestivo con excursus storico – era di attirare tra i boschi dell’Albaneta, nei pressi del carro armato e dell’obelisco, un gran numero di visitatori che per poter girare tra gli chalet in legno e visitare il presepe avrebbero dovuto pagare il biglietto d’ingresso. Il presidente dell’associazione è stato in grado di fornire solo una parziale documentazione. All’appello mancano oltre che l’atto di costituzione della Onlus anche la concessione ottenuta dal monastero. Quello che la Procura intende capire è in che periodo è avvenuta la stipula e soprattutto se il Vaticano fosse a conoscenza di un atto tanto importante. Tra i boschi dell’Albaneta sono ancora seppelliti i resti di migliaia di soldati provenienti da ogni parte del mondo e che per un alto senso di pace e di libertà hanno sacrificato le loro giovani vite. La sacralità del posto quindi non lascia spazio ad altre iniziative se non di carattere storico e commemorativo. L’informativa stilata ieri mattina, per conoscenza, è stata inviata anche presso la Santa Sede. Angela Nicoletti  
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