Frosinone – Riciclaggio di denaro sporco, imprenditori nei guai

Irene Mizzoni
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Riciclaggio di denaro sporco. Questa l’accusa per la quale sono stati rinviati a giudizio due imprenditori frusinati che avevano investito al nord dei soldi per acquistare delle attività commerciali. Secondo quanto accertato dalla procura di Milano i due, entrambi quarantenni, avrebbero cercato di “lavare” circa 400 mila euro.

  Gli accertamenti sono stati effettuati dalla Guardia di Finanza che ha poi trasmesso tutta la documentazione acquisita alla procura milanese per competenza. I due frusinati adesso rischiano fino ad otto anni di carcere e multe che partono dai duemila ai venticinquemila euro. Da alcune indiscrezioni trapelate sembra che per riciclare il denaro venivano falsati i naturali meccanismi di vendita. In questo modo si garantivano un consenso sociale che permetteva loro libertà di “movimenti”. Ma gli uomini delle fiamme Gialle non hanno creduto alla voglia di investire a Nord. Così hanno avviato tutti gli accertamenti del caso. Indagini che hanno portato i due frusinati davanti al gip che li ha rinviati a giudizio. Mar. Ming.
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