Se n’è andato in punta di piedi, con estrema umiltà, con la sua inconfondibile sobrietà. La sua dipartita lascia sgomenti, disorientati e pone tutti dinanzi al dovere di ricordarlo, sempre; di vivere, non sopravvivere. Perché ogni volta che lo faremo, lui sarà con noi. Sono state parole toccanti quelle di Don Alfredo, dedicate all’imprenditore Olimpio Cerrone, uomo di grande carisma, padre e marito modello, scomparso venerdì notte dopo aver lottato contro la malattia.
Nella chiesa di Santa Restituta dove sono stati officiati i funerali, lo hanno accolto in tanti. Stretti alla famiglia, tanti amici che in Olimpio hanno sempre trovato disponibilità e cortesia. Sono cittadini comuni e imprenditori importanti, amministratori pubblici e professionisti del territorio. Nessuno di loro voleva e poteva mancare, perché Olimpio ha speso tanto per gli altri, voleva farlo e lo ha fatto, nel corso di tutta la sua vita. C’era il dottor Ignazio Carbone, il sindaco di Sora Ernesto Tersigni, il sindaco di Broccostella, gli amministratori locali e tutta la classe imprenditoriale del territorio. C’erano i dipendenti e le loro famiglie.
“Sembrava timido – ha detto di lui Don Alfredo – mai sopra le righe ma, anzi, sempre sobrio e distinto. In realtà era un uomo dal carattere forte, che sapeva quello che voleva. E’ stato un padre e un marito esemplare; un uomo rispettoso, onesto, che credeva in Dio”. “Quando ho saputo della sua morte ho provato profondo dolore”. Lo stesso dolore che si respirava distintamente all’interno della chiesa, che si leggeva sui volti dei presenti. E’ lo stesso dolore che un amico anonimo ha messo nero su bianco.
Quando una donna ha dato voce alle parole scritte dall’amico per il suo Olimpio, è stata impresa ardua trattenere le lacrime. Una amicizia sbocciata in
gioventù per Olimpio e l’amico, da allora coltivata con impegno e dedizione. “Te ne sei andato quasi in punta di piedi; quasi a scusarti perché non volevi che ti vedessi in preda alla malattia come pure nell’ultima telefonata quando mi hai detto che non ci saremmo più visti. I ricordi riaffiorano e si susseguono l’uno l’altro. Ci mancherai”.
Irene Mizzoni
