Alatri – Patrizio Cittadini interviene sull’addio ad Equitalia e sul dissesto

Andrea Tagliaferri
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Torna in campo anche l’ex sindaco di Programma Alatri dopo il Consiglio del 30 novembre scorso che ha decretato l’uscita del Comune dalla convenzione con Equitalia.

Prendendo spunto dalla storia dell’uscita da Equitalia Sud per la riscossione dei Tributi comunali, l’ex sindaco Cittadini interviene su una serie di argomenti, legati soprqattutto alla difficile situazione economico finanziaria dell’ente. “Finalmente anche i nostri amministratori si sono accorti che la situazione economica finanziaria è deficitaria e non possono più nasconderla. In verità fino all’ultimo Consiglio Comunale hanno cercato, come al solito, di soprassedere sull’argomento ma quando il sottoscritto in qualità di consigliere comunale di Programma Alatri, ha evidenziato che nel parere dei Revisori del Conto sulla delibera di assestamento per l’anno 2015 veniva riportato che “ le variazioni rilevanti nei servizi a domanda individuale (asili nido, mensa scolastica, trasporto scolastico) derivano dal fatto che l’Ente ha, allo stato attuale, deciso di non svolgere più tali servizi dopo il 30/6/2016” e quindi anche per il 2017 hanno dovuto ammettere che sperano di poter beneficiare di emendamenti alla legge di stabilità per poter continuare a svolgere tali servizi. E’ di tutta evidenza– continua la nota dell’ex Primo Cittadino- che se i proposti emendamenti venissero cancellati e/o modificati si corre il rischio che per il cittadini-programma-alatriprossimo anno questi servizi fondamentali per le famiglie non saranno più effettuati con gravi ripercussioni anche sull’occupazione già duramente colpita.” Nella stessa nota Patrizio Cittadini sottolinea che il Comune, respingendo un suo ordine del giorno che prevedeva già una soglia percentuale sotto la quale il futuro agente riscossore avrebbe dovuto attenersi per calcolare il proprio introito/guadagno rispetto a quanto chiesto oggi da Equitalia, ha dimostrato di non essere molto coerente. “ …Se lo scopo, come propagandato dall’amministrazione, era quello di uscire da Equitalia perché troppo esosa, con questa delibera la maggioranza che ci amministra certamente non lo raggiungerà. Infatti perchè vantarsi di essere usciti da Equitalia se poi si permette in sede di gara all’aggiudicatario di poter riscuotere quasi quanto quest’ultima o comunque di poco inferiore?”.   A.T.
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