Alatri – La maggioranza contrattacca alle critiche di Forza Italia

Andrea Tagliaferri
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La maggioranza del Sindaco Morini risponde alle dure accuse mosse dai consigliere azzurri su debiti del Comune ed altri temi caldi.

“Siamo consapevoli che alla polemica ed alle accuse infondate non si dovrebbe rispondere, tuttavia relativamente alla nota di Forza Italia alcune precisazioni sono quantomeno doverose”. Esordisce cosi una piccata nota a firma della maggioranza di centro sinistra in Comune. “Forza Italia negli ultimi mesi – continua il comunicato- ha più volte usato ed abusato della parola dissesto finanziario. E’ quantomeno il caso di ricordare che nella storia del nostro comune il dissesto finanziario è stato dichiarato una sola volta e i promotori di quella operazione sono oggi nella compagine forzista. Per quanto concerne il solito attacco all’Assessore Di Fabio, reo, secondo FI, di spendere risorse per risolvere problematiche delicatissime, vorremmo ricordare che anche da un punto di vista finanziario i “costi” sono ampiamente ripagati dai “benefici”. Infatti, per fare un esempio soltanto per quanto concerne le rette dei minori in istituto, grazie al lavoro di quei professionisti che FI attacca e denigra, sono stati ridotti di oltre € 100.000 l’anno i costi per il comune. Questo è solo un esempio, senza contare le centinaia di migliaia di euro avute in finanziamenti regionali grazie alla progettazione di questi professionisti. Parliamo dell’accusa relativa ai cosiddetti mutui elettorali. Anche qui gli amici di FI, e non solo, non ricordano che i mutui elettorali sono stati contratti dalla loro amministrazione nel 2010 che, pur avendone la possibilità negli anni precedenti si ridusse a farlo a sei mesi dalle elezioni. Questa amministrazione soltanto ora, per vincoli normativi, ha potuto finanziare un serio e responsabile piano di investimenti che andrà a risolvere criticità lamentate da moltissimi cittadini. Dunque se dare maggiore funzionalità alla rete viaria cittadina, sistemare scuole o valorizzare aree della città finora abbandonate è una colpa, allora siamo colpevoli>.

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