Cresce l’attesa per la Casa della Salute a Ferentino, ma dei lavori per il ripristino dei parcheggi a servizio del presidio sanitario non c’è parvenza. E anche il vecchio muro pericolante (nella foto) lungo via Porta Maggiore, tra il presidio sanitario e il palazzo Macioti, è sempre al suo posto e rappresenta una minaccia per automobilisti e passanti.
Quella parete insidiosa, tra l’altro antiestetica, potrebbe lasciare spazio magari a una rampa che conduca i veicoli all’area ospedaliera nel retro del presidio, che presto dovrà trasformarsi in Casa della Salute ufficializzata dagli amministratori cittadini per aprile 2016. Ora il punto è questo. Mica si corre il rischio di non vedere mai aperta la nuova struttura sanitaria, per mancanza di posti macchina? In realtà, altri comuni della provincia di Frosinone, in attesa dell’apertura del nuovo servizio H24 si sono già mossi, vedi Ceprano, per ospitare come si deve il nuovo servizio sanitario. L’annuncio della formalizzazione è stato diffuso alla cittadinanza dopo il sopralluogo nell’edificio dell’ex ospedale in piazza Dell’Ospizio, effettuato dal responsabile del Distretto sanitario territoriale della Asl di Frosinone dottor Francesco Carrano, dall’ingegnere Palmieri, responsabile della progettazione tecnica, dal sindaco Antonio Pompeo e dall’assessore alla sanità Franco Martini. “La Casa della Salute – hanno comunicato nei giorni scorsi il sindaco Pompeo e l’assessore alla sanità Martini – costituisce un nuovo modello organizzativo per garantire una migliore rete di servizi sociosanitari e un adeguato livello qualitativo delle prestazioni erogate alla popolazione. E’ coordinata da un team multiprofessionale che si affida a medici specialistici, personale infermieristico, operatori sociosanitari. Il compito sarà di garantire la continuità assistenziale nelle 24 ore, sette giorni su sette, assicurando attività specialistiche e attività di diagnostica strumentale di I livello“. Sono impellenti però da parte del Comune i preparativi per il reperimento delle aree di sosta intorno all’attuale presidio sanitario, per essere pronti ad accogliere fra cinque mesi la nuova struttura. Al.Af.
