La FMC Ferentino la prima sconfitta casalinga contro la Novipiù Casale Monferrato, al termine di un match in cui la difesa ospite ha mandato in tilt l’attacco amaranto. Ecco i migliori e i peggiori del match secondo Tg24Sport.
TOP Marco Ramondino. Il coach della Novipiù dà l’impressione di comandare la partita come un burattinaio, tiene il match in pugno dal 1′ al 40′. La sua difesa concede soltanto ciò che vuole alla FMC e rompe ogni gioco offensivo degli avversari, senza che questi riescano ad adeguarsi. Organizzo un vero e proprio clinic di difesa e anche nell’altra metà campo, considerando il materiale umano di certo non eccelso di cui dispone, fa vedere cose interessanti. Lorenzo Benvenuti. Probabilmente l’unico a strappare la sufficienza piena fra gli amaranto. Buttato nella mischia a causa dell’infortunio di Gigli dopo aver giocato pochissimo finora, risponde subito presente. A volte soffre contro Martinoni e non riesce a intimidire le penetrazioni avversarie, ma mette il cuore in campo e si fa trovare sempre pronto nei pressi del ferro. Niccolò Martinoni. Giocatore poco appariscente ma tremendamente efficace. Realizza una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi “in silenzio”, proprio come fanno i grandi giocatori. Gioca il pick and roll in maniera sublime, anche se con passatore del livello di Blizzard e Tomassini diventa tutto più semplice. FLOP William Saunders. L’unico punto debole della squadra piemontese è lui. Tecnicamente modesto, non riesce a incidere neanche con il fisico, praticamente Casale gioca con un solo americano e questo sembra l’unico motivo per cui non potrà ambire alla promozione. Tim Bowers. Che non fosse un realizzatore implacabile lo si sapeva fin dal suo arrivo in Ciociaria, ma prestazione da 3/10 dal campo con due lay up in contropiede sbagliati non sono accettabili. Non è al meglio fisicamente e si vede, in alcune circostanze sembra assente anche mentalmente e viene sovrastato dall’energia degli avversari. Ritrovare al più presto la forma migliore è d’obbligo. Attacco di Ferentino. Grandissimi meriti alla difesa di Casale Monferrato, che non è la migliore del campionato per caso. Al netto delle assenze (Gigli per tutta la gara, Imbrò dal terzo quarto) e della forza avversaria, dopo aver segnato 52 punti in casa non può non suonare un campanello d’allarme. I gigliati non sono mai riusciti a trovare soluzioni tattiche alternative a quelle originarie, lette splendidamente dalla Novipiù, oltre a non riuscire mai a giocare in contropiede, pagando una condizione fisica inferiore a quella dei piemontesi.
