Sessantottenne cardiopatico messo in attesa fino a febbraio presso l’ospedale SS Trinità di Sora.
Un paio di giorni fa l’uomo si era recato nel nosocomio per prenotare un elettrocardiogramma, indispensabile per raggiungere una giusta diagnosi, così come detto dai medici che lo avevano precedentemente visitato. “C’è chi per paura di conoscere il proprio male – racconta il sessantottenne di Alvito – evita medici ed ospedali e chi invece, come me, vi si reca proprio per capire e combattere. E poi ti ritrovi così, in lista di attesa. Questa è la sanità? Certo che no! Domani mi recherò presso la struttura ospedaliera di Anagni, l’unica che ha accettato di ospitarmi per effettuare analisi ed esami urgenti“. Una situazione inverosimile e che genera rabbia. Sono i medici a doverci salvare, senza dover ricorrere ad escamotage. Gianna C
