Sconfitta bruciante per la FMC Ferentino, rimontata nel secondo tempo e battuta da Tortona. Stop che vale la perdita del primato in classifica e l’aggancio da parte della stessa Tortona, anche se le condizioni fisiche precarie di Bowers e Carnovali si sono fatte sentire moltissimo nel secondo tempo. Ecco i protagonisti negativi e positivi della sfida secondo Tg24Sport.
TOP Derrick Marks. Talento purissimo, classe cristallina: insieme a Smith di Barcellona è il rookie più interessante della categoria. Dimostra di possedere un bagaglio tecnico molto vasto, capace di crearsi tiri dal nulla e risolvere situazioni intricate, si veda la tripla da 9 metri nel quarto periodo per conferma. Mano educatissima, in A2 è solo di passaggio. Il primo quarto di Matteo Imbrò e il secondo di Andrea Benevelli. Sono loro due i protagonisti del primo tempo scintillate giocato dalla FMC Ferentino, risultando delle vere e proprie spine nel fianco della difesa piemontese. In particolare è stato da antologia l’avvio del playmaker agrigentino, autore di quattro triple su altrettanti tentativi nei primi dieci minuti. Nel corso della gara gli aggiustamenti della difesa dell’Orsi hanno mandato fuori ritmo anche loro. La difesa di Tortona nel secondo tempo. Solo 25 punti concessi a una squadra piena di talento come la FMC sono una vera e propria impresa, soprattutto se si considera che nel quarto periodo i gigliati sono stati tenuti per sei minuti senza canestri dal campo. Eccellenti le intuizioni di coach Cavina che ha bloccato l’attacco amaranto alternando difese a uomo e a zona, con quest’ultima che è risultata parecchio indigesta ai ciociari. FLOP Prima di qualsiasi considerazione sulla partita dei gigliati bisogna ricordare le condizioni fisiche precarie con cui sono scesi in campo Bowers e Carnovali, cosa che ha condizionato non solo la loro prestazione ma anche quella dei compagni, costretti agli “straordinari”. Tommaso Raspino. Dopo la gran partita della settimana scorsa ci si aspettava da lui un contributo realizzativo più consistente, soprattutto in virtù delle condizioni dei compagni di reparto. Invece l’ex Pesaro non riesce mai a trovare ritmo in attacco e chiude senza canestri dal campo, grinta e fisicità non sono mancate ma non lo salvano dall’insufficienza. Non sono solamente sue le responsabilità della sconfitta, arrivata per via di un secondo tempo in cui si è fatta troppa fatica a segnare, ma ha il demerito di non aver brillato neanche nei primi due quarti. Luca Garri. Lui e Gigli si annullano a vicenda, ma se il giocatore romano ha l’attenuante di aver ricevuto pochi rifornimenti, l’attuale centro di Tortona è stato molto impreciso al tiro. Non gli riesce dunque lo scalpo da grande ex, è sembrato appannato e probabilmente in ritardo di condizione ma può consolarsi con la vittoria di squadra.
