Minacciato di morte il giudice Antimafia Lucia Aielli, identificato trentottenne di Frosinone. Si tratta di D.P. residente nel capoluogo ciociaro.
Da alcune indiscrezioni trapelate sembra che l’uomo, arrestato nel 2013 perché coinvolto in una rissa su una spiaggia pontina aveva avuto modo di conoscere Aielli perché era stata proprio lei a sottoporlo ad interrogatorio. Un interrogatorio dove, a detta del trentottenne il giudice avrebbe usato il “pugno duro” nei suoi confronti. L’uomo all’epoca dei fatti venne condannato ad otto mesi di reclusione. Un verdetto che aveva scatenato la rabbia del frusinate il quale, sempre secondo le risultanze delle indagini, aveva giurato di fargliela pagare. Sembra addirittura che il ciociaro stesse cercando l’abitazione del giudice antimafia per mettere in atto la sua azione criminosa. Indagini a tutto campo per accertare se l’uomo possa essere l‘autore di quei cinque manifesti commemorativi che annunciavano la scomparsa del giudice e affissi vicino al tribunale di Latina lo scorso anno.
