“La Saf Spa è del tutto estranea ai recenti fenomeni di inquinamento. I valori sono riconducibili alle caratteristiche naturali del terreno preso in esame”. Lo afferma con forza la Saf Spa, intervenendo sulla questione del presunto inquinamento della falde acquifere nell’area limitrofa all’impianto.
“La Saf Società Ambiente Frosinone SpA – spiegano dall’azienda – è del tutto estranea al fenomeno del presunto inquinamento delle falde acquifere nell’area limitrofa al suo impianto, di cui si parla in questi giorni. Il fenomeno è dovuto alle caratteristiche naturali del terreno, come dimostrano una lunga serie di analisi e di studi approfonditi, che sono oggetto di valutazione e monitoraggio costante da parte di Saf SpA. Nell’ambito di questi studi, la Società – spiegano ancora – ha disposto ormai da tempo che due geologi esaminino costantemente la situazione – ciascuno indipendentemente dell’altro – e relazionino sull’eventuale presenza di inquinamento, sulla sua entità, sulle sue cause. Le analisi effettuate hanno confermato che il grado di inquinamento non è diverso da quello purtroppo rilevato in tutti i fossi esistenti nella provincia, nei quali sicuramente non scorre acqua potabile. Le indagini geologiche, estese anche a terreni in aree più distanti da quelle limitrofe allo stabilimento TMB Saf di Colfelice e del tutto omogenei per origine e composizione, hanno accertato che “la presenza di Manganese e Ferro nelle falde acquifere sull’Area SAF, è dovuta, essenzialmente, alle naturali caratteristiche del terreno e non ad inquinamento da agenti esterni. Le falde acquifere, a contatto con terreni ricchi di manganese e ferro, si arricchiscono degli stessi elementi e vanno naturalmente oltre le soglie limite di potabilità delle acque. Tale fenomeno non è attuale, bensì ben noto negli anni precedenti. E’ chiaro, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la Saf sia del tutto estranea al fenomeno. Ad ogni modo, la Dirigenza SAF ha istituito un gruppo di lavoro costituito da professionisti del settore, al fine di effettuare uno studio scrupoloso sull’Area SAF e limitrofe per definire nei dettagli il fenomeno e stabilire se esistano in natura soluzioni possibili. I risultati sono a disposizione delle Autorità, per l’uso che ne vorranno fare”. “Respingiamo con forza pari alla nostra determinazione le critiche ingenerose e gratuite avanzate”, dicono ancora dalla Saf. “Stiamo diventando un modello di riferimento e non intendiamo nemmeno per un istante essere assimilati a carrozzoni di qualsiasi natura”. “E’ opportuno sapere che a differenza della stragrande maggioranza delle società pubbliche – concludono – Saf SpA chiude in attivo i suoi bilanci, assicurando un lavoro ed uno stipendio puntuale ad oltre cento famiglie più quelle dell’indotto”.
