Non aveva nessuna colpa se non quella di essere un randagio, docile, buono, simpatico. Tutti gli davano da mangiare perchè non dava fastidio. Tranne ad un uomo che, evidentemente, non ama gli animali e non ne ha il minimo rispetto. Gli ha sparato due fucilate senza pietà, senza esitazione, da vicino, una al torace, l’altra alla zampina.
Il povero cucciolo non è morto sul colpo, si è accasciato nelle vicinanze di una abitazione dove è stato soccorso da un residente e dopo ore di agonia è deceduto ieri sera. L’accaduto ha fatto rapidamente il giro del paese e della Valcomino dove, purtroppo, casi come questi non sono infrequenti. Subito i sospetti della gente si sono concentrati sull’uomo, un 59enne, ed è partita la segnalazione ai Carabinieri della locale stazione. Gli uomini del Mar.llo Rossetti hanno quindi rintracciato l’uomo che si sarebbe giustificato dicendo che il cane aveva aggredito la moglie. Cosa fare quindi? Semplice: sparargli a bruciapelo. Sul posto interveniva anche il servizio veterinario di Sora che prestava le prime cure al cane ed il personale della struttura ricettiva del canile di Arpino. Purtroppo, come detto, nella serata è morto. Inutile aggiungere dettagli su un fatto raccapricciante, vergognoso, che indigna e suscita rabbia. L’uomo è stato denunciato. R.P.
