Quasi un terzo del campionato è stato disputato. Un lasso di tempo sufficiente per provare a fare il punto della situazione.
A farlo è stato il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, in un’intervista concessa a Fabio Cortina de Il Tempo. Serie A, Calciomercato e questione stadio Casaleno gli argomenti principali. Ecco l’intervista integrale: Presidente, quasi un terzo di campionato è andato, il Frosinone è a 11 punti, siamo in linea con le sue aspettative? “In linea di massima sì, se avessimo un paio di punti in più sarebbe stato più giusto, ma ci rimetteremo in carreggiata per la salvezza”. Domenica si va alla Scala del calcio. San Siro per il Frosinone è un qualcosa di inimmaginabile? “È un fatto che genera emozioni positive ed inaspettate, è inutile nasconderlo. Fino a qualche mese fa mai avrei immaginato ciò. L’emozione c’è fino al fischio, poi il tutto rientra nei canoni di una normale (ride) partita di calcio”. La gara col Genoa è stata un’occasione sprecata? “Non abbiamo fatto quello che era necessario. Un po’ per nostri demeriti e per bravura loro. Può sembrare una occasione sprecata, ma alla fine il risultato è giusto”. Il rapporto tra lei e Stellone è un qualcosa che va al di là del calcio, ma il turnover le piace? “Stellone deve essere messo nella condizione di poter lavorare in tranquillità, concentrandosi solo sugli obiettivi che non sono scontati. È inutile aggiungere altre preoccupazioni, lui può stare tranquillo fino a fine stagione. Mi piace il turnover, è giusto che tutti abbiano una possibilità”. A gennaio si riapre il mercato, come vi muoverete? Gerson arriva? “Si fanno tanti nomi, tutti fantasiosi. Una cosa però è il mercato, un’altra il rapporto con la Roma. Mercato: noi sappiamo già vedere e correggere quello che non ha funzionato, abbiamo le idee chiare. Faremo innesti mirati senza snaturare. Con la Roma abbiamo un accordo per gli extracomunitari e lo rispetteremo, ma bisogna coniugare i loro interessi con i nostri. Gerson mi piace, ma anche per lui vale lo stesso discorso”. Questione stadio, i lavori del comune vanno spediti, il privato sarà il Frosinone Calcio? “Il Frosinone farà la sua proposta come anche altri gruppi, l’essenziale è che si faccia lo stadio nei tempi stabiliti. Ritengo che si poteva fare un percorso meno tortuoso, ma ormai la direzione è questa ed è quella giusta”. Il mondo del calcio ha visto in lei il rappresentante di un pallone d’altri tempi, il presidente della squadra di calcio, il presidente di Unindustria, ma soprattutto l’uomo Stirpe riceverà il premio Scopigno, che cosa significa? “Mi ha fatto piacere perché avevo una grande considerazione verso l’uomo Scopigno, mi rende orgoglioso. È un riconoscimento a tutti i miei collaboratori e senza il loro apporto non sarebbe stato possibile”. Il pallone ha dato una scossa a questa terra, ma l’encefalogramma resta quasi piatto: da presidente degli industriali del Lazio, cosa vede nella Ciociaria dei prossimi anni? “Un territorio che attraverso la sua identità deve iniziare a riprogrammare il suo sviluppo economico e sociale. Ancora non sappiamo cosa c’è alla fine del tunnel, ma solo attraverso la riscoperta dei nostri valori daremo una risposta ai nostri giovani”. Nunzio Danilo Ferraioli
