Sora – Altro che rapina… arrestati benzinaio e complice!

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Altro che rapina ieri sera alla pompa di benzina in viale San Domenico. In manette sono finite due persone con l’accusa di simulazione di reato e appropriazione indebita in concorso: il ragazzo che lavora presso il distributore ed un suo amico, che si era finto rapinatore per dividere il bottino di 4 mila euro. Tutto studiato da giorni, forse non nei minimi dettagli visto l’epilogo… Un plauso ai Carabinieri della Compagnia di Sora che in brevissimo tempo hanno ricostruito l’accaduto e assicurato alla giustizia i due. (dir)

La ricostruzione dei fatti si legge nel comunicato stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri: “Nel tardo pomeriggio di ieri, in Sora, veniva perpetrata una rapina in danno di un distributore di carburante, sito in quel Viale San Domenico, da parte di un giovane travisato ed armato di taglierino, il quale irrompeva all’interno del box, aggredendo alle spalle l’operaio e facendosi consegnare l’intero incasso della giornata ammontante ad €4.100,00. Le immediate attività investigative intraprese dai militari di quel Nucleo Operativo e Radiomobile, collaborati dai colleghi della locale Stazione, sin dal sopralluogo evidenziavano lacune ed incongruenze nella ricostruzione dell’evento fornita dal dipendente, un 23enne del luogo ed anche i fatti esposti in sede di denuncia apparivano inverosimili con l’ipotizzata azione del rapinatore. Sottoposto più volte a circostanziare l’accaduto il giovane finiva per ammettere la simulazione del reato ed il concorso con un suo amico, un 29enne del posto, anch’egli operaio. Nella circostanza i due architettavano la finta rapina con l’intento di appropriarsi dell’incasso giornaliero che poi avrebbero diviso. Nel corso delle indagini, all’interno di un garage nella disponibilità del complice, veniva rinvenuta l’intera somma sottratta, restituita al titolare dell’attività, mentre gli arrestati ritenuti responsabili di appropriazione indebita aggravata e simulazione di reato, venivano associati presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari”. red.
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