Non ottiene l’elemosina? Scatta la maledizione. Un pezzettino di corallo rosso (o forse plastica) messo nella mano, un segno sul palmo e due parole senza senso pronunciate con tono velenoso. E’ accaduto questa mattina ad una ragazza di Sora.
Erano circa le nove e si stava recando a lavoro, spensierata, allegra, in una bella giornata di sole. Una bella giornata rovinata però da questa presenza maleducata, invadente, fastidiosa: quella di una zingara che tutte le mattine gira in maniera immotivata in Lungoliri Mazzini pretendendo che le gente le dia del denaro. La ragazza aveva un euro e con gentilezza le ha detto “o do i soldi a te o mi prendo una multa. Non posso, mi servono per il ticket per la macchina”. Non lo avesse mai detto. Ecco che la zingara le si è avvicinata minacciosa, prendendole la mano con forza, dandole quel pezzetto di corallo e facendole un segno sul palmo. Facile immaginare la reazione della ragazza che si è spaventata e non poco, oltre che infastidita. Ci ha pensato il buon don Bruno Antonellis che – nonostante la fretta per la partenza per il Canada – ha accolto nella sua chiesa sempre aperta la giovane, benedicendola. Don Bruno poi, con la sua proverbiale simpatia e forse anche per sdrammatizzare, le ha detto: “Me la fa anche a me tutte le mattine…”. Se si sia trattato di una maledizione o meno lo lasciamo dire agli “esperti”. Il gesto ha comunque suscitato paura ma anche sdegno: <Ma è normale – ci si chiede – che uno stia tranquillamente camminando per strada e debba essere infastidito da una estranea? Come si permette di fare quei “giochetti”? Perchè nessuno le vieta di fare queste cose? Lo sanno tutti di questa signora che ogni santo giorno gira in Lungoliri Mazzini. Perchè non la allontanano?>. Giriamo la domanda a chi di competenza. R.Pugl.
