Paolo Sammarco protagonista in sala stampa nella mattinata di oggi per presentare la sfida di domenica al Meazza contro l’Inter. In attesa della versione video della sua conferenza stampa un estratto delle sue dichiarazioni:
“Credo che quando si parla di esperienza non sia solo l’aver giocato in serie A, ma il fatto che quest’anno per molti è la prima stagione in questo torneo e c’è bisogno di tempo per poter capire la dimensione del campionato. Sono soddisfatto di quanto personalmente ho fatto finora. Comprendo le esigenze della squadra e della società. Sono a disposizione del gruppo, come sempre ho fatto. Il miglior allenamento è sempre la partita, ma credo che l’allenamento settimanale è fatto per prepararsi al meglio e quest’anno, toccando ferro, sta andando molto bene dal punto di vista fisico per quanto mi riguarda, quindi sono sempre a disposizione del mister. Credo che le preoccupazioni “salvezza” ci saranno fino alla fine per il Frosinone. E’ azzardato pensare che ci salveremo con sette-otto gare d’anticipo, tutti noi lo vorremmo ma non sarà così semplice. L’importante è non perdere il treno salvezza e lottare ogni gara. Cosa manca al Frosinone è difficile dirlo, qualche punto in più poteva e forse doveva esserci, ma ora dobbiamo cercare di ottenerne il più possibile dalle prossime partite. Le squadre che lotteranno fino alla fine sono quelle che troviamo ora in classifica nella zona salvezza. Una volta che sei dentro in quel gruppo di squadre tutti si sentono coinvolti e non è semplice uscirne. Una sorpresa in negativo ogni anno c’è sempre. Per ora secondo me è il Verona, visto anche quanto fatto in questi anni. Dobbiamo cercare di rimanere aggrappati a quel gruppo salvezza. Ne parleremo oggi con il mister dell’Inter. Sono primi in classifica e per certi versi la squadra di quest’anno ricorda l’Inter di qualche stagione fa, con in panchina sempre Mancini. Proveremo qualcosa di diverso rispetto magari alla gara con la Fiorentina. I nerazzurri sono formazione molto diversa rispetto a quella viola. Speriamo che soprattutto per l’Inter sia un fattore la sosta con tanti giocatori all’estero. Viaggiare molto toglie qualcosa ai giocatori pur trattandosi di professionisti. Mentalmente potrebbero esserci dei vantaggi per no, ma è chiaro che per fare risultato a Milano noi dobbiamo essere il miglior Frosinone e loro non devono essere la miglior Inter”. Alessandro Andrelli
