Zingaretti firma decreto sblocca turnover: in tre anni 1.200 assunzioni, 600 i precari. Buschini: “Un passaggio molto importante per la sanità nel Lazio”.
<Dopo 10 anni finalmente la Regione Lazio – si legge in una nota dell’Ente – torna ad assumere a tempo indeterminato: nei prossimi tre anni saranno 1.200 circa le persone tra medici, infermieri e tecnici che entreranno in servizio nei ranghi della sanità laziale. La metà del nuovo personale, circa 600 unità, sarà composto da precari come previsto dal DPCM del 6 marzo 2015. Nell’arco del prossimo triennio ad iniziare dal 2016, sarà avviata la stabilizzazione di almeno 425 precari che potranno aumentare con la definitiva approvazione di tutte le piante organiche. Nello specifico si tratta di medici, infermieri e operatori in servizio negli ospedali e nelle strutture territoriali da più di tre anni. Lo sblocco del turn-over permetterà inoltre nel 2016 assunzioni in deroga del 30%, nel 2017 la percentuale salirà al 40% per arrivare, infine, al 50% nel 2018>. “La stabilizzazione dei precari della Sanità ha inizio – ha dichiaro il consigliere regionale Mauro Buschini – e ora si potrà intervenire, in maniera decisa, per risolvere criticità nelle Asl offrendo una risposta risolutiva ai tanti lavoratori che, finalmente, potranno vedere stabilizzato il loro impiego”. “Certamente 1200 assunti in tre anni sono una boccata d’ossigeno notevole, ma sono certo che il Presidente Zingaretti vorrà fare ancora molto di più per rendere più sicuri ed efficienti i nostri ospedali”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo LB Obiettivo Lazio.
“L’assunzione nei prossimi 3 anni – dichiara Daniela Bianchi, consigliera indipendente del gruppo Sel – di oltre 1200 tra medici, infermieri e operatori permetterà di intervenire sopratutto nel sovraffollamento dei pronto soccorso e in tutti quei reparti in sofferenza. Meno attese, cure migliori, più veloci e meno sprechi dall’uso di prestazioni esterne. Una iniezione senza precedenti di professionalità e risorse umane su cui dobbiamo farci trovare pronti e decisi”.
red.