Dopo poche settimane dalla sua partenza da Alatri per altra destinazione professionale, il Capitano dei Carabinieri torna ma in veste di scrittrice per presentare il suo ultimo lavoro “Il Principe Anselmo”.
L’Associazione Culturale “Malamente”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alatri, presenta il nuovo romanzo di Palma Lavecchia, dal titolo “Il Principe Anselmo”. In pochi conoscono le due anime della quarantenne pugliese che, oltre a scrivere interessanti romanzi, è anche un Carabiniere che fino a poche settimane fa ha prestato servizio proprio nella cittadina ernica. In questo appuntamento che si terrà Domenica 15 novembre alle ore 17.30, l’autrice dialogherà con Achille Gussati che farà da moderatore. La location scelta per la riunione è la Biblioteca Comunale “Luigi Ceci” in piazza Santa Maria Maggiore. Il nuovo lavoro di Lavecchia, che già ha avuto un ottimo successo con i precedenti, tra i quali anche quello sulla violenza contro le donne “Mi chiamo Beba”, è edito da Infinito edizioni ed è appena arrivato nelle librerie con un sottotitolo molto evocativo: “Storia di piazze, letti di fortuna, amori, figlie della guerra e tradimenti” con l’ introduzione di Gianpiero Borgia che descrive così il romanzo: “Palma Lavecchia narra, da inguaribile romantica, le vicende di un’umanità miserabile, facendo emergere a tratti uno sguardo straordinariamente erotico. È come se ‘Umiliati e offesi’, oppure ‘Povera gente’, fossero stati scritti da Jane Austen e riadattati da D. H. Lawrence”. Infatti il testo, come si legge nella presentazione sul sito della casa editrice, racconta di vizi e virtù di una cittadina dell’Italia centro-meridionale in cui protagonista è un senza tetto in un contesto di storie di tradimenti consumati e da consumare dalle sfumature cariche di erotismo e di malinconia di un tempo passato, in cui nascevano figli degli stupri di guerra consumati dalle compagnie marocchine agli ordini degli Alleati, ma in cui la gente ancora scendeva in piazza, alla sera, con una sedia, per incontrare gli altri. Andrea Tagliaferri
