Fiuggi – Specialistica e Asilo nido, scatta lo sciopero

Irene Mizzoni
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Niente stipendio da 5 mesi, scatta lo sciopero. Stop delle lavoratrici dei Servizi Assistenza Specialistica Scolastica e Asilo Nido di Fiuggi che questa mattina, insieme ai sindacati (FP CGIL e CISL FP di Frosinone), hanno proclamato lo Stato di Agitazione. Ecco i motivi della decisione che porterà di certo non pochi problemi alle famiglie interessate.

“Le lavoratrici impiegate sui Servizi Assistenza Specialistica Scolastica ed Asilo Nido appaltati dal Comune di Fiuggi al Consorzio Valcomino che li gestisce a mezzo della Cooperativa Insieme per gli Altri – si legge nel documento sottoscritto stamattina – lamentano insostenibili ritardi nel pagamento degli stipendi da parte del gestore dei Servizi. A poco valgono le scusanti addotte dai vari soggetti, le lavoratrici hanno il diritto di essere pagate per il lavoro svolto quotidianamente con professionalità e serietà e Consorzio, Cooperativa e Comune dovrebbero, ognuno per quanto di competenza provvedere a far si che mensilmente siano pagati gli stipendi del mese precedente, cosa che negli ultimi anni è avvenuto assai raramente. Ad oggi l’ultimo stipendio pagato è la mensilità di maggio. Malgrado solleciti, lettere e diffide non vi è certezza su quando e soprattutto se verranno pagati gli stipendi. Nonostante questo le lavoratrici hanno continuato a garantire la continuità dei Servizi, avendo come primo pensiero la tutela dei piccoli utenti e delle loro famiglie. Le lavoratrici chiedono al Comune di Fiuggi una presa di posizione netta verso chi ha in affidamento i servizi affinché provveda a pagare urgentemente tutti gli arretrati o, in caso di perdurare dell’inerzia manifestata fino ad ora, attivi tutte le procedure di legge per procedere al pagamento diretto degli stipendi. Le lavoratrici chiedono anche, e soprattutto – si legge ancora nella nota – che il Comune s’impegni a portare avanti i Servizi, anche nel prossime futuro, destinando ad essi le giuste risorse sui prossimi bilanci, perché si tratta di Servizi essenziali per la vita delle famiglie dei piccoli utenti. A tal fine, già da ora le lavoratrici si rivolgono alle famiglie, sicure che sulla qualità dei Servizi da destinare a piccoli e piccolissimi utenti il Servizio Pubblico è insostituibile, se si vuole avere la garanzia di Servizi erogati da personale avente le necessarie specializzazioni e nel rispetto delle normative che valgono per questi Servizi quando sono pubblici, affinché anche le famiglie siano solidali e vicine in questa difficile vertenza. Cinque mesi di mancato stipendio sono pesantissimi per qualsiasi bilancio familiare e minano la dignità stessa del lavoro. Lo stato di agitazione è uno strumento che porterà, in assenza di pagamento degli arretrati, alla mobilitazione delle lavoratrici con ulteriori azioni di lotta”.
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