Alatri – Casa del Parto, sindacato sul piede di guerra

Andrea Tagliaferri
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La Casa del Parto, inaugurata ad ottobre, continua a scatenare polemiche. Dopo quella dei Comitati e del Sindaco di Alatri circa la prima nascita avvenuta la sera prima del voto dei Sindaci sulla Mastrobuono, ora è il sindacato, nella persona di Rosa Roccatani dell’UGL Sanità, che passa al contrattacco.

Forse la funzionalità (della Casa del Parto ndr) potrebbe acquisirla con l’assunzione di personale, fatto che fino ad oggi non è avvenuto!”. Esordisce così la nota stampa della referente provinciale UGL Sanità. “Probabilmente– continua la Roccatani- così come disposto l’organigramma, l’Azienda ASL potrà incrementare i numeri delle azioni vertenziali per scorretta applicazione contrattuale. L’azienda USL infatti per garantire la funzionalità della “Cicogna Vola ad Alatri” utilizza il personale Ostetrico in servizio nell’ospedale Fabrizio Spaziani, che nel caso di necessità di una partoriente, lascia il servizio dell’ospedale del comune Capoluogo e va ad Alatri. Di seguito, con l’avvicinarsi del momento del Parto la 1° ostetrica chiama la seconda unità, anch’essa in servizio presso all’ospedale di Frosinone lascia il servizio di Frosinone e si reca ad Alatri. Con quale mezzo? A spese di chi? Esiste un’assicurazione casco per il personale sanitario di comparto? Altrettanto critica la realtà del personale Medico, questi infatti per l’attività della “Casa del Parto” fruiscono della pronta disponibilità (quindi fuori dall’orario di servizio) peccato però che nell’eventualità del turno di pronta disponibilità l’orario di lavoro si estende fino a 24 ore consecutive”. Altre incognite vanno ad aggravare la denuncia dell’UGL che si domanda che fine abbiano fatto le enfatizzate vasche per il parto in acqua; se prima dell’apertura, il Servizio RSSP Aziendale , ha redatto il DVR (D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 e il D. Lgs. 106 del 3 agosto 2009); se sono state richieste/inviate le certificazioni di rito (Comune, Vigili del Fuoco ecc.) vista la nuova destinazione dei locali; ed infine, se quando saranno installate le Vasche Parto, ci sarà sicurezza per il personale in servizio dato che i locali destinati alla Casa del Parto sono ubicati al 1° piano del Presidio Sanitario. La UGL sanità, stante le perplessità evidenziate, pare abbia ritenuto esporre il tutto alle competenti Autorità, affinché accerti la regolarità strutturali – tecniche – strumentali – organizzative – requisiti minimi organizzativi, atti a garantire la sicurezza e scongiurare eventuali rischi all’utenza.   Andrea Tagliaferri
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