È stata appena riparata la perdita sulla Circonvallazione, ma resta l’incubo nel sottosuolo. L’insidia sotterranea che periodicamente regala lo zampillo che inonda i locali sottostrada e le fondamenta di Palazzo Tavani, resta trascurata in attesa che accada qualcosa di irreparabile.
Il primo fenomeno serio, che consentì di accertare la pericolosa situazione, si manifestò nel pomeriggio del 25 aprile 2006: per affrontare la perdita dalla quale defluivano ettolitri al secondo, intervennero escavatori e tecnici di imprese affidatarie del servizio di pronto intervento. Venne scoperto che la tubazione idrica si trova a contatto con la condotta fognaria, ed è pressoché impossibile effettuare interventi risolutivi. Si realizzò in fretta e furia un’apertura alla condotta fognaria, per evitare che l’acqua danneggiasse il fabbricato e nella speranza di poter intervenire sulla falla. La riparazione, provvisoria, venne riferita al concessionario congiuntamente alla proposta di un by pass tra i due tombini della zona. Una modesta condotta, posata fuori strada, consentirebbe di eliminare il tratto in questione, donando serenità e sicurezza alla strada ed al fabbricato. Nonostante le rassicurazioni e l’impegno di spesa, ancora non si dà inizio ai lavori. Jackal
