Frosinone – I sindaci sfiduciano la manager Mastrobuono

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Votata  quasi all’unanimità, con l’esclusione dei comuni di Ferentino, Ceprano, Boville e Pontecorvo la sfiducia alla manager dell’Asl di Frosinone prof.ssa  Isabella Mastrobuono.

Una notizia clamorosa ma definita “scontata” dal sindaco di Pastena Arturo Gnesi che in una nota commenta con queste parole: <Un esito scontato scaturito dalle carenze strutturali e persistenti  della sanità ciociara che soprattutto a livello della rete ospedaliera , nonostante la presunta riorganizzazione,  presenta notevoli ritardi e ingiustificate riduzioni del numero e della qualità delle prestazioni sanitarie. In questi mesi è cresciuto il malcontento sia della popolazione costretta a rapportarsi con ospedali  al tracollo e con file di attesa bibliche per quanto riguarda le visite e la diagnostica specialistica. Di fronte a questi problemi la dirigenza della Asl, che aveva già ricevuto nei precedenti incontri, segnali di bocciatura da parte dei sindaci, ha sempre proposto cifre e statistiche, numeri e proiezioni alcune delle quali  puramente teoriche e inutili per migliorare la critica situazione della sanità della nostra provincia. La Mastrobuono ha letto una dichiarazione del presidente  Zingaretti che la ringraziava per “l’ottimo lavoro svolto”  e alla fine ha lanciato un accorato appello a tutti sindaci affinché votassero  per i contenuti  della riforma sanitaria e non per partito preso.  Ha sollecitato a formare  una lista di  “sindaci liberi” con la quale lei si sarebbe schierata per continuare a portare avanti la trasformazione della sanità ciociara. Va segnalata anche l’inopportuna invadenza del consigliere regionale Mario Abruzzese che più volte ha interrotto, in maniera impropria  l’assemblea dei sindaci con la pretesa di dettare norme e suggerimenti al presidente dell’assemblea. Un atteggiamento più  sobrio avrebbe dovuto suggerire ad Abruzzese di tacere viste le sue personali responsabilità allorché la presidente Polverini, di cui era fedele sostenitore, ha iniziato un piano di tagli e declassamento della sanità provinciale. La cultura medica – conclude Arturo Gnesi – dovrebbe tornare protagonista e la professionalità degli operatori  dominare le scelte aziendali mentre la politica dovrebbe mirare al bene comune rinunciando all’idea che con la sanità possano garantirsi carriere, soldi e potere>. Sull’accaduto arrivano anche i primi commenti: < E’ un segnale molto chiaro dei sindaci all’attuale Dg Asl Frosinone”, afferma il consigliere Mauro Buschini: <La conferenza dei sindaci ha espresso, in maniera inequivocabile, un parere negativo sulla gestione dell’azienda sanitaria locale della nostra provincia. In questi diciotto mesi si è preferito andare avanti senza concertazione con le istituzioni e con scelte non condivise con il territorio. Peraltro, questo sistema di governance, non ha prodotto risultati positivi nel campo dell’assistenza sanitaria. Oggi i sindaci hanno ritenuto, dunque, di dare un segnale molto chiaro all’attuale management”. <Non poteva essere altrimenti – commenta Mario Abbruzzese -, considerate le enormi criticità che affliggono il sistema sanitario locale. Zingaretti, ora, ascolti questa prorompente voce che si alza dal territorio e acceleri le operazioni per la designazione di un nuovo manager. Ovviamente un illustre professionista della provincia di Frosinone>. <I cittadini della nostra provincia – commenta la Dr.ssa Alessia Savo, Sindaco di Torrice – meritano rispetto per la loro salute, più volte violato dalla politica e dalle espressioni della stessa. Oggi, siamo  stati chiamati a esprimere il nostro giudizio sul Direttore Generale e con  larga maggioranza l’esito è stato una bocciatura!>.

La redazione
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