Una donna di 50 anni con la complicità dell’amante è riuscita a prosciugare il conto del marito facendo spacciare in banca l’amante per il coniuge. Rinviata a giudizio per truffa, falso in atto pubblico e concorso.
Prosciuga il conto del marito facendo spacciare l’amante per il coniuge, casalinga di 50 anni rinviata a giudizio. Quando l’uomo se n’è accorto l’ha denunciata. I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando la donna, madre di famiglia con tre figli a carico, forse stanca di quel rapporto matrimoniale che si era ormai logorato da tempo, aveva intrecciato una relazione con un altro uomo. Con la complicità dell’amante si era recata in banca ed aveva presentato richiesta di finanziamento per quasi trentacinquemila euro. Agli impiegati aveva presentato le buste paga vere del marito, il modello 730 e tutta la documentazione necessaria per ottenere il finanziamento compresa la patente di guida a nome del coniuge. Quando però il camionista si è recato nel suo istituto di credito per farsi fare un estratto conto è venuto fuori che la banca mensilmente prelevava dal suo conto del denaro per quel finanziamento messo in piedi dalla moglie. La donna adesso deve rispondere di concorso, falso in atto pubblico, truffa e sostituzione di persona. Il processo è fissato per il 16 gennaio prossimo. Sarà difesa dall’avvocato Andrea Dini. Marina Mingarelli
