Omicidio Palleschi: il 29 ottobre, a tre giorni dal primo anniversario dell’uccisione di Gilberta Palleschi per mano del “mostro del Fibreno”, si saprà se la pena inflitta ad Antonio Palleschi per l’omicidio volontario, il vilipendio e l’occultamento del cadavere della prof. di inglese sarà piena ed esemplare. Intanto domenica 25 ottobre la famiglia si ritroverà con amici e cittadini a San Martino a Broccostella, luogo del delitto.
Si può ben immaginare lo stato d’animo dei familiari che in questi 12 mesi di angoscia, di rabbia, di dolore, hanno portato avanti una vera e propria battaglia per la giustizia, chiedendo dapprima l’ergastolo poi – dopo l’accoglimento del Giudice della richiesta della difesa di procedere con il rito abbreviato – l’ergastolo con isolamento diurno: <Non deve uscire dal carcere, deve marcire lì dentro – continuano a ripetere i familiari -. Anche se siamo consapevoli che nel carcere vivrebbe comunque bene: mangia, dorme, chiacchiera>.
I familiari, con in testa la cognata Giuliana, il fratello Roberto, i nipoti Alessia e Luca e soprattutto mamma Elia, hanno deciso di vivere quel giorno, il 29 ottobre, con riservatezza: <Sarà un momento durissimo, siamo angosciati e temiamo che non venga fatta veramente giustizia>. Per questo, in quell’occasione, verrà affisso un solo striscione, quello in cui campeggia la scritta “Giustizia esemplare” che è stato il manifesto, in questi 12 mesi, della battaglia portata avanti con determinazione. Sarà importante però l’affetto degli amici e dei cittadini che, comunque, saranno vicini e che si recheranno al Tribunale di Cassino. Familiari ed amici, però, hanno deciso di trovarsi ancora una volta tutti uniti domenica 25 ottobre a San Martino a Broccostella, luogo in cui è stata uccisa. 
Verranno posizionati cartelli e striscioni per chiedere, un’ultima volta la pena esemplare, per Gilberta ma anche per tutte le donne vittime di violenza. L’appuntamento è alle ore 12.
Roberta Pugliesi
