La Geymonat, fabbrica farmaceutica chiusa per le note vicende e in fase di “concordato preventivo”, resta ancora un sito appetibile, e nei giorni scorsi sarebbe stata avanzata ulteriore offerta al curatore.
La cifra posata sul tavolo delle trattative, sarebbe di circa 3 milioni e mezzo di euro, all’apparenza lontana dai circa 10 milioni cui ammonta la valutazione (datata almeno 2 anni fa) dello stabilimento. Va considerata però, secondo gli esperti, la svalutazione dovuta all’azione del tempo sui macchinari ed impianti, e soprattutto alla mancata validità delle varie autorizzazioni ad operare. L’azienda occupava poco meno di 90 unità lavorative, e si spera naturalmente in un possibile accordo. Jackal
