Alvito – Il Villaggio dell’Emigrante approda al Parlamento

catcst
3 MIn Lettura
Prosegue senza sosta la campagna di sensibilizzazione da parte del “Comitato Cittadino per la difesa della Piana – Alvito e il Villaggio che (non) c’è” che oggi incontra l’interesse e il supporto dell’onorevole Ermete Realacci.

In attesa di un tavolo di lavoro congiunto, richiesto al Comune di Alvito lo scorso 9 settembre, gli attivissimi membri del Comitato hanno nel frattempo ottenuto l’attenzione dell’Associazione Nazionale Italia Nostra e del presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, esponente del Partito Democratico e presidente della settima Commissione della Camera per ambiente, territorio e lavori pubblici. Non solo parole, ma soprattutto fatti, visto che quest’ultimo ha presentato, esattamente lo scorso venerdì, un’interrogazione parlamentare per sottoporre la questione del Villaggio degli Emigranti a varie figure autorevoli, quali i ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, dei beni, delle attività culturali e del turismo e della tutela del territorio e del mare. In sostanza, nell’interrogazione si chiede di indirizzare i fondi statali, per quella che doveva essere una struttura polivalente, al recupero dei palazzi storici abbandonati, nel rispetto dell’ambiente e di un’estetica paesaggistica, contro i rischi di un dissesto idrogeologico. “Attraverso la Legge finanziaria del 2002 – spiega l’onorevole Realacci – fu autorizzata la spesa per la realizzazione della cosiddetta ‘Città Villaggio degli Emigranti’, nella pianura a ridosso del centro storico, tramite finanziamenti statali pari ad un importo complessivo di 4 milioni e 350 mila euro. Tra il 2005 e il 2014 vengono poi spesi circa 70 mila euro in progettazioni, studi di fattibilità e realizzazione di un plastico esposto fino a qualche mese fa nella sede municipale ed ora scomparso. A ciò va infine ricordato il costo dell’esproprio già pagato al vice sindaco Giovanni Diego Ferrante, proprietario dei terreni richiesti per il ‘Villaggio’ e pari a 82.462,75 euro. Attualmente, secondo gli ultimi decreti e determinazioni comunali, il progetto sembrerebbe perfino mutato. Sarebbe infatti prospettata l’edificazione del solo lotto ricettivo, anziché dei tre previsti dalle progettualità iniziali. Non vi saranno più museo, biblioteca, centro studi, orto botanico e impianti sportivi, ma semplicemente una struttura con camere da letto e punto ristoro“. Dunque un progetto completamente ridimensionato che oggi assume le sembianze di una sorta di albergo con più funzionalità. Gianna C
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento