Anche quest’anno prende il via la Campagna di vaccinazione antinfluenzale e sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza con una novità e cioè quella del vaccino anti-pneumococcico coniugato. La campagna si svolgerà da 15 ottobre al 31 dicembre 2015.
La vaccinazione antinfluenzale è dunque uno strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica poiché l’influenza rappresenta un enorme problema di sanità pubblica sia per le possibili gravi complicanze che possono manifestarsi negli anziani e nei soggetti affetti da determinate patologie sia per le ripercussioni negative a livello economico, determinate dall’aumento di richiesta di assistenza sanitaria.
La Regione Lazio ha messo a disposizione circa 1.035.000 dosi di vaccino, da offrire gratuitamente attraverso i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e i Servizi vaccinali delle ASL.
La popolazione cui la Regione Lazio, attraverso i Servizi vaccinali aziendali, i Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera Scelta, offre attivamente e gratuitamente la vaccinazione anti-pneumococcica con vaccino PCV 13-valente è costituita dalle seguenti categorie:
a) Persone anziane dai 65 anni in poi. La strategia di offerta annuale si basa su tre coorti di nascita, rispettivamente dei 65enni, 70enni e 75enni, in modo da coprire nell’arco di 5 anni la fascia d’età 65-80 anni. Le coorti di nascita sono così identificate: per il 2015, coorti 1950, 1945, 1940; per il 2016 coorti 1951, 1946, 1941; per il 2017 coorti 1952, 1947, 1942; per il 2018 coorti 1953, 1948, 1943; per il 2019 coorti 1954, 1949, 1944. A partire dal 2020 (60 anno) la vaccinazione sarà limitata alla sola coorte dei 65enni (coorte 1955). I soggetti appartenenti ad una coorte, non vaccinati nell’anno di intervento programmato per quella coorte, possono essere vaccinati negli anni successivi.
b) Bambini a partire dai 2 anni e adulti, che presentino le seguenti patologie o condizioni di rischio:
- Cardiopatie croniche
- Malattie polmonari croniche
- Diabete Mellito
- Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie croniche evolutive da alcool
- Alcoolismo cronico
- Soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
- Presenza di impianto cocleare
- Emoglobinopatie quali anemia falciforme e talassemia
- Immunodeficienze congenite o acquisite
- Infezione da HIV
- Condizioni di asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia
- Patologie onco-ematologiche (leucemie, linfomi e mieloma multiplo)
- Neoplasie diffuse
- Trapianto d’organo o di midollo
- Patologie richiedenti un trattamento immunosoppressivo a lungo termine
- Sindrome nefrosica o insufficienza renale cronica
