Due su due per la FMC Ferentino, che bagna l’esordio stagionale al PonteGrande con una bella vittoria sulla Virtus Roma e rimane così a punteggio pieno. Ecco i migliori e i peggiori del match secondo tg24sport.
TOP Angelo Gigli (Ferentino). Partita da all around, fa di tutto per essere utile alla squadra. Segna nei momenti più importanti, distribuisce assist al bacio, pericoloso dal post basso, con il pick and roll ma anche tirando da dietro l’arco. Lo si vede mettere palla per terra come una guardia e giocare spalle a canestro con l’abilità che conoscono in tutta Italia. Se gioca così ha ben poco a che fare con la categoria. Alan Voskuil (Roma). Talento pazzesco e mano fatata dalla lunga distanza. In ambito calcistico si definirebbe un “bomber”, ma ieri si è fatto sentire anche nella metà campo difensiva, adeguandosi all’intensità con cui ha giocato la sua squadra. Le due triple messe a segno nel quarto periodo sono state fantascientifiche, con un fisico più possente sarebbe al piano di sopra. Tommaso Carnovali (Ferentino). Gioca con la sicurezza di un veterano pur avendo solo 22 anni, la differenza fra un ragazzo che ha sempre avuto spazio in queste categorie e altri che hanno visto sporadicamente il campo si nota facilmente. Mano educatissima, sa farsi trovare pronto appena esce dalla panchina, un elemento così sarà preziosissimo. Menzione per Andrea Benevelli, un altro capace di cambiare i match partendo dalla panca. FLOP Giuliano Maresca (Roma). Serata storta, non è mai riuscito a entrare in partita e per questo ha trovato meno spazio del solito. Non riesce mai a prendere l’iniziativa (solo tre tiri, tutti sbagliati) per sbloccarsi, tanta abnegazione ma la Virtus non può prescindere dai suoi punti. Matteo Imbrò (Ferentino). Una delle qualità della FMC è di trovare sempre un protagonista diverso, stavolta il talento siciliano è rimasto a guardare altri compagni prendersi la scena. Solo un acuto da dietro l’arco, poi errori e palle perse, anche banali. Non è stata la sua partita. Jamal Olasewere (Roma). Probabilmente la scelta di puntare su un giocatore molto fisico è stata azzeccata, vedendo le caratteristiche degli altri elementi del roster romano. Il nigeriano però appare tecnicamente inadeguato alla categoria e incapace di crearsi un canestro da solo; in Serie A2 è difficile fare strada senza i punti di entrambi gli stranieri. Roberto Caporilli
