Ieri, nella sede nazionale di Sel, l’ingresso “da indipendente” di Bianchi nelle file del partito alla Pisana, è stato presentato ufficialmente con una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti: il vicepresidente della regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, il capogruppo di Sel alla Pisana Gino De Paolis, il coordinatore di Sel Lazio, Giancarlo Torricelli e la consigliera Marta Bonafoni.
La scelta di passare dal Pd a Sel nasce dal fatto che “quando Per il Lazio si è sciolto e, quindi, è venuta meno quella cifra identitaria che ci caratterizzava tutti e 10, sono stati proposti dei percorsi per poter fare confluire quell’esperienza nel Consiglio, e il percorso che ho scelto non ha identificato al meglio quella cifra innovativa che era alla base del mio si’ ad accettare la sfida che Zingaretti mi poneva quando mi ha chiesto di entrare in Consiglio“. “L’ingresso in un partito“, per Bianchi “diluisce l’istanza innovativa, perché entri in un qualcosa che è già composto. E io in quella dimensione non trovavo più la mia cifra identitaria. Questo è il campo dove mi sento di giocare la mia partita“. La scelta è stata condivisa con il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che “è ampiamente a conoscenza del mio percorso e ha anche condiviso la mia scelta. Meglio avere un consigliere regionale in maggioranza che lavori con soddisfazione e sia al servizio di una causa che è dentro la maggioranza e l’idea di governo di questa Regione“. Per quanto riguarda, infine, la tessera Pd, Bianchi ha detto “non la rinnoverò“.
